Morta in casa, le vicine: «Una scia di sangue lungo la casa»
Il drammatico racconto delle vicine di casa che hanno dato l’allarme al 118
CAVRIAGO. «Quando abbiamo aperto la porta, abbiamo visto una ciabatta impregnata di rosso e una lunga scia di sangue che partiva dalla cucina, proseguiva nel corridoio e finiva nel bagno-lavanderia. Marisa non rispondeva. Ci siamo spaventate. Solo dopo aver chiamato l’altra vicina abbiamo preso coraggio e siamo entrate, avendo cura di non calpestare il sangue. Marisa era accasciata di lato sul bidet. Una scena agghiacciante».
È stata davvero una brutta esperienza quella vissuta da Claudia Zagni e Maria Chiavaroli, vicine di casa di Marisa Gabbi, 82 anni, trovata dissanguata nella sua casa in via Rivasi 109 lunedì pomeriggio. Quel tratto di via Rivasi è una strada chiusa, in cui ci sono solo villette a schiera sorte accanto alle case singole che si affacciano sulla provinciale per Barco, proprio come l’abitazione della pensionata.
Andare a trovarla per le due vicine di casa era da sempre una consuetudine. Tutti i pomeriggi alle 17 infatti erano a casa di Marisa Gabbi «e spesso anche alla mattina, alle 11, per prendere il caffè e farle compagnia – racconta Claudia Zagni –. Marisa aveva difficoltà di deambulazione, perciò aveva riadattato il pianterreno per risparmiarsi le scale».
E lunedì Claudia e Maria sono entrate, come d’abitudine – «anzi prima della solita ora» – dal portone del garage, che Marisa lasciava aperto. Subito hanno capito che era accaduta una tragedia. «Mio marito era fuori, il vicino pure. Così, spaventate dopo esserci affacciate, siamo andate a chiamare la vicina di fronte», Iliana Razzoli, 75 anni, detta Carmen. «Purtroppo sono andata. Una cosa bruttissima».
Sono state le tre donne a lanciare l’allarme al 118, facendo accorrere poco dopo il figlio della vittima, Ivan Burani, insieme a sanitari e carabinieri.
«Marisa aveva un taglio al piede, ma di piccole dimensioni, non certo sufficiente per spiegarne la morte – prosegue Claudia –. L’accaduto è un mistero. Le forze dell’ordine, quella sera, hanno detto di aver trovato un bicchiere rotto, ma per il resto tutto in ordine. Quel che è certo è che Marisa non è riuscita a chiedere aiuto, chissà da quanto tempo perdeva copiosamente sangue».
L’ultima volta che Claudia aveva visto Marisa era stato il sabato mattina. «Domenica è passato il figlio a portarle il pasto. Ivan è venuto anche lunedì mattina, come faceva ogni giorno prima di andare al lavoro».
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