«Aperte tutte le ipotesi»
Ieri vertice in prefettura: «Prematuro parlare della matrice»
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REGGIO EMILIA. «Appare prematuro trarre conclusioni affrettate sulla natura del reato». La prefettura di Regio Emilia lascia aperta ogni ipotesi sull’omicidio di Reggiolo e invita ad attendere gli esiti delle indagini in corso prima di fare «valutazione sul delitto e sulla sua matrice».
Ieri, poche ore dopo la morte di Francesco Citro e nonostante il giorno di festa per San Prospero, in prefettura si è tenuta una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Al vertice , presieduto dal prefetto Maria Grazia Forte, hanno preso parte il presidente della Provincia Manghi, il sindaco di Reggio Vecchi, il questore Sbordone, il comandante dei Carabinieri Buda, il comandante della guardia di finanza Piccinini, il sindaco di Reggiolo Angeli.
«Il Prefetto a nome di tutti i presenti ha espresso piena solidarietà al sindaco di Reggiolo e alla cittadinanza – si legge in un comunicato –. Il Comitato, pur prendendo atto della gravità del fatto criminoso, ha sottolineato come siano imprescindibili gli accertamenti e ogni tipo di valutazione sul delitto e sulla sua matrice da parte degli investigatori e degli organi inquirenti. Siamo ancora in una fase di prime indagini».
«Resta – conclude il comunicato – la gravità dell’evento che, a prescindere da quanto emergerà dagli esiti investigativi, necessita della massima attenzione sotto il profilo della sicurezza. In tal senso si è espresso unanimemente il comitato, confermando da subito il massimo impegno per intensificare la presenza delle forze di polizia sul territorio di Reggiolo e dei comuni limitrofi».
Ieri, poche ore dopo la morte di Francesco Citro e nonostante il giorno di festa per San Prospero, in prefettura si è tenuta una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Al vertice , presieduto dal prefetto Maria Grazia Forte, hanno preso parte il presidente della Provincia Manghi, il sindaco di Reggio Vecchi, il questore Sbordone, il comandante dei Carabinieri Buda, il comandante della guardia di finanza Piccinini, il sindaco di Reggiolo Angeli.
«Il Prefetto a nome di tutti i presenti ha espresso piena solidarietà al sindaco di Reggiolo e alla cittadinanza – si legge in un comunicato –. Il Comitato, pur prendendo atto della gravità del fatto criminoso, ha sottolineato come siano imprescindibili gli accertamenti e ogni tipo di valutazione sul delitto e sulla sua matrice da parte degli investigatori e degli organi inquirenti. Siamo ancora in una fase di prime indagini».
«Resta – conclude il comunicato – la gravità dell’evento che, a prescindere da quanto emergerà dagli esiti investigativi, necessita della massima attenzione sotto il profilo della sicurezza. In tal senso si è espresso unanimemente il comitato, confermando da subito il massimo impegno per intensificare la presenza delle forze di polizia sul territorio di Reggiolo e dei comuni limitrofi».
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