En.Cor, Bnl sconta 4 milioni al Comune
Il sindaco Malavasi: «Noi verseremo 10 milioni in tre anni, la banca rinuncia all’immediata esecutività del provvedimento»
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CORREGGIO. Il Comune verserà dieci milioni di euro in tre rate, e non 14 come inizialmente richiesto; la banca Bnl rinuncia a richiedere l’immediata esecutività del provvedimento emesso dal tribunale di Reggio Emilia. A parlare dell’accordo tra Comune di Correggio e Bnl è il sindaco Ilenia Malavasi: «A seguito di contatti intercorsi nelle ultime settimane con la Banca Nazionale del Lavoro – spiega – abbiamo concordato la volontà e la possibilità di superare definitivamente la questione En.cor. La proposta, condivisa dalle parti, comporterà il versamento da parte del Comune di 10 milioni di euro, suddivisi in tre annualità, a fronte degli oltre 14 milioni e 600 mila euro cui siamo stati chiamati a rispondere a seguito della sentenza del tribunale dello scorso ottobre; Bnl rinuncia a richiedere l’immediata esecutività del provvedimento emesso dal tribunale e il Comune di Correggio si impegna a non procedere nei gradi successivi di giudizio evitando in questo modo anche tutte le ulteriori spese legali».
L’amministrazione comunale di Correggio porterà all’attenzione del consiglio comunale, nell’ambito della variazione al bilancio previsionale all’ordine del giorno nella seduta di giovedì 30 novembre, alcune significative novità per quanto riguarda la vertenza Encor. «Presenteremo al consiglio comunale una variazione sul bilancio previsionale 2017-2019 – spiega Malavasi – che riconosce il debito ed indica gli strumenti per il suo ripianamento, sia con una razionalizzazione della spesa in parte corrente che con alcune alienazioni in parte capitale». Questo accordo comporta, inoltre, la cessione al Comune di Correggio dell’intero credito vantato da Bnl nei confronti della procedura fallimentare Encor, pari a 14.136.077,29 euro.
«Sono stati tre anni molto difficili, dove abbiamo ereditato e gestito una situazione complicata sotto diversi punti di vista – prosegue il primo cittadino –. Con l’accordo raggiunto in merito a questa ultima sentenza arriviamo alla conclusione di questa vicenda e confermiamo il nostro impegno quotidiano nell’affrontare con determinazione le conseguenze legate a Encor, mettendoci sempre la faccia. Non abbiamo mai mancato di chiarezza nei confronti della città, sopportando in questi anni sia il peso della gestione della vicenda che quello di attacchi, a volte strumentali, e comunque raramente portatori di idee o soluzioni. Abbiamo mantenuto fede a quello che avevamo promesso quando ci siamo candidati. Aspettando il corso delle indagini della magistratura a seguito degli esposti già presentati – conclude – ora la nostra città può ritornare a guardare a un futuro che non abbia come unico orizzonte il lascito di questa brutta vicenda».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’amministrazione comunale di Correggio porterà all’attenzione del consiglio comunale, nell’ambito della variazione al bilancio previsionale all’ordine del giorno nella seduta di giovedì 30 novembre, alcune significative novità per quanto riguarda la vertenza Encor. «Presenteremo al consiglio comunale una variazione sul bilancio previsionale 2017-2019 – spiega Malavasi – che riconosce il debito ed indica gli strumenti per il suo ripianamento, sia con una razionalizzazione della spesa in parte corrente che con alcune alienazioni in parte capitale». Questo accordo comporta, inoltre, la cessione al Comune di Correggio dell’intero credito vantato da Bnl nei confronti della procedura fallimentare Encor, pari a 14.136.077,29 euro.
«Sono stati tre anni molto difficili, dove abbiamo ereditato e gestito una situazione complicata sotto diversi punti di vista – prosegue il primo cittadino –. Con l’accordo raggiunto in merito a questa ultima sentenza arriviamo alla conclusione di questa vicenda e confermiamo il nostro impegno quotidiano nell’affrontare con determinazione le conseguenze legate a Encor, mettendoci sempre la faccia. Non abbiamo mai mancato di chiarezza nei confronti della città, sopportando in questi anni sia il peso della gestione della vicenda che quello di attacchi, a volte strumentali, e comunque raramente portatori di idee o soluzioni. Abbiamo mantenuto fede a quello che avevamo promesso quando ci siamo candidati. Aspettando il corso delle indagini della magistratura a seguito degli esposti già presentati – conclude – ora la nostra città può ritornare a guardare a un futuro che non abbia come unico orizzonte il lascito di questa brutta vicenda».
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