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Il delitto prima raccontato in diretta e poi cancellato
REGGIOLO. La paura corre sul web e, forse, è tanto forte da far sì che chi prima ha raccontato, praticamente in diretta, il delitto di Villanova, cancelli poi ogni traccia sui social network. L’auto...
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REGGIOLO. La paura corre sul web e, forse, è tanto forte da far sì che chi prima ha raccontato, praticamente in diretta, il delitto di Villanova, cancelli poi ogni traccia sui social network. L’auto incendiata in via Papa Giovanni XXIII e i successivi colpi di pistola che hanno ucciso Francesco Citro, sono stati infatti raccontati passo passo dagli utenti del gruppo Facebook “Sei di Reggiolo se.” (con un solo punto finale e non tre come l’altro gruppo sui social, “Sei di Reggiolo se...”). Un racconto appassionato che riportiamo nella scheda qui a fianco (coprendo i nomi). Da quanto scritto su Facebook emergono lo sgomento e i timori di chi vive sotto casa una notte orribile. Commenti scritti al momento, ma scomparsi dal social nel pomeriggio. Perché il post sia stato rimosso è al momento un mistero. Certo vien meno una testimonianza pubblica che il nostro intuito giornalistico ha permesso di conservare.
Il post è stato aperto poco dopo l’incendio della Volskwagen Polo della moglie di Citro. I primi commenti ironizzano sui casi di “autocombustione”. Ma il clima si fa subito pesante perché un utente sottolinea che «è stata ritrovata una tanica di benzina vicino all’auto». Le “faccine” che sul social sono sinonimo di rabbia e paura si sprecano. C’è chi fa riferimento a un possibile piromane. Altri si chiedono «ma dove arriveremo».
«Mamma mia, c’è da avere paura per davvero ora», è il commento di una utente che viene subito confermata dalle notizie che arrivano dalla strada. «Mio dio è successa un’altra cosa... orribile... sono sotto choc», si legge in un altro commento che spiega come il «peggio» sia accaduto: «Hanno sparato a un ragazzo». «Cavoli! Ma dove ci troviamo», è la prima risposta, poi il popolo di Facebook capisce che la vittima è Francesco Citro: «L’ho visto ieri pomeriggio da me, non riesco a crederci».
Il link all’articolo della Gazzetta conferma la tragedia. «Non è possibile», commenta un’utente. Poi tutta la discussione sparisce. «Questo post è stato rimosso o non può essere caricato», comunica Facebook. Una scritta che fa rima con paura. (g.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il post è stato aperto poco dopo l’incendio della Volskwagen Polo della moglie di Citro. I primi commenti ironizzano sui casi di “autocombustione”. Ma il clima si fa subito pesante perché un utente sottolinea che «è stata ritrovata una tanica di benzina vicino all’auto». Le “faccine” che sul social sono sinonimo di rabbia e paura si sprecano. C’è chi fa riferimento a un possibile piromane. Altri si chiedono «ma dove arriveremo».
«Mamma mia, c’è da avere paura per davvero ora», è il commento di una utente che viene subito confermata dalle notizie che arrivano dalla strada. «Mio dio è successa un’altra cosa... orribile... sono sotto choc», si legge in un altro commento che spiega come il «peggio» sia accaduto: «Hanno sparato a un ragazzo». «Cavoli! Ma dove ci troviamo», è la prima risposta, poi il popolo di Facebook capisce che la vittima è Francesco Citro: «L’ho visto ieri pomeriggio da me, non riesco a crederci».
Il link all’articolo della Gazzetta conferma la tragedia. «Non è possibile», commenta un’utente. Poi tutta la discussione sparisce. «Questo post è stato rimosso o non può essere caricato», comunica Facebook. Una scritta che fa rima con paura. (g.b.)
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