Gazzetta di Reggio

Reggio

Il M5s lancia l’appello «Votate la proposta del fondo Salva-soci»

Il M5s lancia l’appello «Votate la proposta del fondo Salva-soci»

La deputata reggiana Spadoni presenta un emendamento «La giustizia verso i risparmiatori va al di là dei partiti»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Questo è un appello ai parlamentari reggiani e ai loro partiti di appartenenza: votate favorevolmente questo emendamento. Nessuna battaglia politica in tale senso: i risparmiatori abbiano giustizia». È quanto afferma la parlamentare reggiana del M5s, Maria Edera Spadoni, che ha presentato un emendamento all’interno del decreto fiscale per l’istituzione di un fondo che risarcisca i risparmiatori che hanno perso i loro soldi a seguito del crac delle cooperative.

Un appello che arriva a pochi giorni dall’annuncio da parte di Legacoop della restituzione almeno del 25% dei risparmi per i soci beffati dai crac Unieco, Coopsette e Indaco (coop piacentina di abitazione) – salutata con favore dal segretario provinciale Pd, Andrea Costa – che ha ottenuto il via libera anche nell’ultima assemblea convocata da Federconsumatori, alla quale sono intervenuti circa 400 soci traditi. Proprio nel corso dell’assemblea, il presidente nazionale Federconsumatori, Emilio Viafora, aveva ribadito la necessità di una riforma nazionale sul prestito sociale, ricevendo mandato dai soci di trovare un accordo con Legacoop affinché la legge venga approvata prima della fine della legislatura. In particolare, l’idea di Viafora era quella di inserire un emendamento all’interno del disegno di legge di contrasto alle cooperative spurie, già all’esame del Senato. Ora dal M5s arriva questa nuova proposta. Nell’emendamento presentato si parla di un indennizzo forfettario pari al 100% del corrispettivo pagato. E si aggiunge che il fondo di solidarietà è alimentato, sulla base delle esigenze finanziarie connesse alla corresponsione dell’indennizzo, fino a un massimo di 2.000.000.000 di euro annui a decorrere dall'anno 2018.

«Ricordo che il Governo lo scorso maggio, dopo mio intervento in Aula con un’interpellanza urgente, aveva dichiarato la disponibilità della creazione di un fondo analogo a quello previsto dal cosiddetto decreto salva banche, che interviene nel caso di fallimento o liquidazione coatta amministrativa – afferma la deputata reggiana M5S, Maria Edera Spadoni – Mi sono fatta dunque portavoce di tutti i soci prestatori e pensionati che hanno lasciato i loro risparmi in cooperativa: ora il Governo mantenga l’impegno assunto e i parlamentari votino favorevolmente questo emendamento che porta la mia prima firma. Il fatto che il Governo da me interrogato, nella persona del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, abbia espresso la sua disponibilità in tale senso, è un segnale importantissimo che, mi auguro, farà sì che questo emendamento sia approvato». Secondo la parlamentare reggiana, non bisogna dimenticare «che la vera tragedia del fallimento delle cooperative sono i pagamenti bloccati e i crediti congelati per centinaia di milioni, che provocano un effetto domino di crisi, licenziamenti e fallimenti in una platea di centinaia di fornitori, subappaltatori e delle migliaia di dipendenti». Per Spadoni, si tratta di «soci che oltre a perdere il lavoro hanno visto azzerare sia il capitale versato, sia il loro prestito sociale, attraverso il quale le cooperative si sono trasformate di fatto “in banche”. Possiamo senz’altro affermare che per i soci di tali cooperative si è determinato una sorta di “bail in”».

Di qui l’appello al voto dell’emendamento: «Non dimentichiamo – aggiunge – che in questa vicenda vi è stata una totale mancanza di trasparenza, che non ha consentito all’enorme platea di soci e di prestatori di prendere conoscenza dei rischi sottesi al prestito, né di pretendere garanzie certe finalizzate alla restituzione delle somme prestate in caso di default, sottacendo quindi il rischio delle relative operazioni».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google