Verifiche antimafia sull’ex bocciodromo
di Enrico Lorenzo Tidona
Riapre l’attività, ma l’Unione chiede un’informativa alla prefettura. Rilevate irregolarità sui lavori al campo da calcetto
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BRESCELLO. L’Unione dei Comuni della Bassa ha inoltrato la richiesta per avviare una informativa antimafia alla prefettura di Reggio Emilia in vista della riapertura, oggi, sotto una nuova gestione, dell’ex bocciodromo di Brescello. È il nuovo corso intrapreso dall’amministrazione comunale, sciolta per condizionamenti mafiosi nell’aprile 2016 e ora in mano ai commissari, ma le cui pratiche edilizie e amministrative vengono gestite dall’Unione della Bassa, che ha chiesto verifiche approfondite per non compiere passi falsi.
Gli amministratori locali chiedono informazioni sulle frequentazioni e sulla gestione presa in mano un paio di mesi fa da due giovani di 22 e 19 anni. I gestori del grande locale, chiamato L’Arcipelago Club, hanno già effettuato una prima festa a porte chiuse in occasione di un matrimonio. La richiesta delle verifiche antimafia sono ormai il sale nella Bassa, e a Brescello in particolare. Un passaggio chiesto anche per il bocciodromo, seguito alla sospensione della pratica edilizia per alcuni lavori alla struttura che storicamente ospitava le piste da bocce del paese. La polizia municipale e l’ufficio tecnico, infatti, hanno già effettuato un sopralluogo, rilevando l’assenza delle necessarie autorizzazioni per i lavori di realizzazione di un annesso campo da calcetto. Fatto che avrebbe portato allo slittamento di una precedente inaugurazione, ma comunque sanabile. La Scia è stata regolarmente presentata due giorni fa e permetterà di inaugurare senza problemi il locale gestito ora dalla società. Sarà infatti aperto il ristorante, dalle 15 di oggi, come pubblicizzato sul sito dell’Arcipelago Club e da mesi di tam-tam, anche sulla pagina Facebook. L’attività sportiva è da sempre connaturata nella storica struttura di Brescello di via Don Dino Alberici. L'Arcipelago Club ha scelto di utilizzare le due icone del paese, Peppone e Don Camillo, per lanciare la nuova attività, che si propone di effettuare servizio ristorante, pizzeria, vendita di prodotti tipici sia reggiani che calabresi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Gli amministratori locali chiedono informazioni sulle frequentazioni e sulla gestione presa in mano un paio di mesi fa da due giovani di 22 e 19 anni. I gestori del grande locale, chiamato L’Arcipelago Club, hanno già effettuato una prima festa a porte chiuse in occasione di un matrimonio. La richiesta delle verifiche antimafia sono ormai il sale nella Bassa, e a Brescello in particolare. Un passaggio chiesto anche per il bocciodromo, seguito alla sospensione della pratica edilizia per alcuni lavori alla struttura che storicamente ospitava le piste da bocce del paese. La polizia municipale e l’ufficio tecnico, infatti, hanno già effettuato un sopralluogo, rilevando l’assenza delle necessarie autorizzazioni per i lavori di realizzazione di un annesso campo da calcetto. Fatto che avrebbe portato allo slittamento di una precedente inaugurazione, ma comunque sanabile. La Scia è stata regolarmente presentata due giorni fa e permetterà di inaugurare senza problemi il locale gestito ora dalla società. Sarà infatti aperto il ristorante, dalle 15 di oggi, come pubblicizzato sul sito dell’Arcipelago Club e da mesi di tam-tam, anche sulla pagina Facebook. L’attività sportiva è da sempre connaturata nella storica struttura di Brescello di via Don Dino Alberici. L'Arcipelago Club ha scelto di utilizzare le due icone del paese, Peppone e Don Camillo, per lanciare la nuova attività, che si propone di effettuare servizio ristorante, pizzeria, vendita di prodotti tipici sia reggiani che calabresi.
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