cgil, cisl e uil
«C’è preoccupazione e sconcerto»
«La comunità deve contrastare ogni tentativo di condizionamento»
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REGGIO EMILIA. Cgil Reggio Emilia, Cisl Emilia Centrale e Uil Modena-Reggio Emilia esprimono «grande preoccupazione e sconcerto per l’omicidio commesso a Villanova. La violenza del fatto e il precedente incendio dell’auto della vittima indicano una volontà e una determinazione che scuotono l’intera comunità locale. La possibilità di una matrice ‘ndranghetista è al vaglio degli inquirenti e attendiamo con ansia di conoscere il movente di questo brutale delitto. Il rischio che l’associazione di stampo mafioso alzi il tiro contro la legalità e la democrazia, mentre il processo Aemilia sta svelando tutti gli affari illeciti e i delitti commessi dalla cosca reggiana, è sempre presente. E’ pertanto necessario vigilare e ribadire, con segnali forti e chiari, la volontà della popolazione reggiana e delle sue rappresentanze di difendere e promuovere la legalità. Le istituzioni, le associazioni e l’intera comunità locale debbono contrastare ogni tentativo di condizionamento, e riaffermare con forza che non ci faremo intimidire e che ci batteremo con tutti gli strumenti legali per la tutela del vivere civile». I sindacati «aderiscono di conseguenza alle iniziative già programmate dal Comune di Reggiolo e dell’Unione della Bassa reggiana nella giornata di martedì 28 novembre: alle ore 19, all’auditorium Aldo Moro (via Regina Margherita, ex scuole medie), Consiglio dell’Unione Bassa reggiana, dove si rifletterà dei fatti accaduti a Reggiolo; alle ore 21, alla sala “Lorenzo Bandini” (ex Reggiolo Pool, via IV Novembre), conferenza-spettacolo con Giovanni Impastato “Mio fratello Peppino. Resistere a Mafiopoli”».
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