Gazzetta di Reggio

Reggio

ruozzi (lega nord) 

«Via i mafiosi dalla nostra terra»

«Qualcuno ha permesso o favorito che questi metodi attecchissero»

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REGGIO EMILIA. «L’omicidio di Reggiolo è sconvolgente per la sua brutalità ed efferatezza – afferma Stefano Ruozzi, consigliere del direttivo nazionale Emilia della Lega Nord –. In attesa di conferme ufficiali, sembrerebbe che tutto porti verso un evento di stampo ‘ndranghetista. Se così fosse, sarebbe la conferma che il problema sulla nostra terra è ben lungi dall’essere risolto».

«E’ bene ricordare – prosegue Ruozzi – che i reggiani non sono mafiosi. La ‘ndrangheta ha attecchito qui da decenni come una infezione, portata da gente distante anni luce dalla nostra cultura e provenienti dal Sud Italia. I reggiani sono gente laboriosa, produttiva, onesta. Il ricatto, la minaccia, l’estorsione, lo smercio di droga, l’omertà, le guerre a pistolettate tra famiglie, sono cose che non ci appartengono».

«Qualcuno – afferma l’esponente della Lega – ha permesso, e forse favorito, per interesse o altro, che questi metodi mafiosi potessero avere campo libero da noi. E mi riferisco ad un certo tipo di politica, quella di sinistra, che ha egemonizzato il territorio per 70 anni, e non ha saputo, per incapacità o connivenza, opporsi a questa invasione. Ed è davvero singolare che fino ad ora nessuno abbia pagato le sue responsabilità».

«La cittadinanza, spesso impaurita, ha fatto il resto. Ma il problema va risolto. I mafiosi vanno eliminati dal nostro territorio, e tutti i loro famigliari e amici conniventi andrebbero rimandati nel loro paese di origine. Che non è certo Reggio Emilia. I divieti di dimora e i fogli di via – conclude Ruozzi – ci sono per quello».

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