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Apro si concentra sul tumore al pancreas

Apro si concentra sul tumore al pancreas

Durante il tradizionale pranzo della Onlus presentato un progetto di cura e prevenzione 

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REGGIO EMILIA. Tanti i reggiani che nei giorni scorsi si sono ritrovati al ristorante Midì di Mancasale per il tradizionale pranzo di Apro Onlus. L’associazione di volontariato nata per sostenere l’attività dei Reperti di Medicina III, Endoscopia e Gastroenterologia e Radioterapia Oncologia dell’Ospedale Santa Maria e che in questi ultimi anni ha raccolto un milione di euro poi destinato a dotare di attrezzature tecnologiche all’avanguardia per l’Ospedale Santa Maria Nuova. Apro Onlus ha contribuito prima all’acquisto dell’acceleratore lineare in dotazione al Reparto di Radioterapia e poi all’acquisto della la sala ibrida per Endoscopia Digestiva da poco inaugurata al Core. Circa 500 i partecipanti al pranzo organizzato con cura e attenzione dai coniugi Elsa e Giuseppe Rota, che oltre a tanti volontari e donatori ha visto la presenza del sindaco, Luca Vecchi, del presidente della Provincia, Giammaria Manghi, dei parlamentari Pd, Maino Marchi e Antonella Incerti, del sottosegretario regionale Andrea Rossi e del consigliere Roberta Mori. Assieme a loro i vertici dell’Azienda sanitaria Fausto Nicolini, Cristina Marchesi, Giorgio Mazzi, a conferma dell’unità d’intenti tra azienda e Apro. Con loro anche tanti primari del Santa Maria Nuova, medici e operatori sanitari tre reparti. Così come non hanno voluto mancare il presidente della Fondazione Manodori, Gianni Borghi, e il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi.

L’appuntamento di domenica scorsa è stato anche l’occasione per annunciare l’inizio di un progetto triennale interdisciplinare per la prevenzione e cura del tumore del pancreas. Una patologia la cui diagnosi oggi è spesso infausta e che se continuerà a progredire con la stessa velocità, tra vent’anni diventerà la prima causa di tumore.

Dopo il saluto del presidente onorario di Apro dottor Giuliano Bedogni (uno dei fondatori dell’Onlus), il progetto è illustrato nelle sue linee principali dal presidente di Apro e primario di Medicina III Giovanni Fornaciari, dal vice presidente e primario di Radioterapia Cinzia Iotti e dal primario di Endoscopia e Gastroenterologia Digestiva Romano Sassatelli. Tutti gli interventi hanno sottolineato «l’attualità e la trasversalità del progetto che coinvolgerà competenze, intelligenze e professionalità dei medici e operatori dei tre reparti e che andrà avanti attraverso il raggiungimento di obiettivi intermedi».(r.f.)



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