Il sindaco di Viano ci ripensa: «Resto»
Giorgio Bedeschi ha ritirato le dimissioni annunciate a febbraio: «Me lo hanno chiesto i cittadini, tanti i progetti da finire»
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VIANO. Il sindaco Giorgio Bedeschi, dopo aver annunciato le sue dimissioni, ci ha ripensato: non se ne andrà. Ne ha dato notizia lui stesso ieri mattina al raduno per i 25 anni del mensile “Tutto Montagna” diretto da Michele Campani. Il primo cittadino lo ha fatto davanti a un’assemblea di una settantina di giornalisti e collaboratori che ha accolto la notizia con un caloroso applauso. A margine dell’incontro, dopo aver lodato il lavoro della rivista, Bedeschi ha infatti voluto che fossero i presenti a conoscere in anteprima la notizia del ritiro delle sue dimissioni.
«Ho dato ascolto alle pressioni della maggioranza dei cittadini e della maggioranza in consiglio comunale – ha spiegato dal palco – e gli impegni futuri e i miei progetti, fra i quali una nuova casa protetta per disabili, assieme al commissariamento al quale il Comune doveva essere soggetto mi hanno convinto a ritornare sui miei passi. E oggi posso dirvi che ne sono felice».
L’annuncio delle sue dimissioni Bedeschi lo aveva dato a febbraio di quest’anno, a metà del suo secondo mandato, logorato dai troppi impegni e dalle sempre maggiori complessità burocratiche. «Non ce la faccio più – dichiarò allora – è un cedimento fisico e umano, spero che i miei cittadini capiscano. Sono pronto a dimettermi anche lunedì, dopo aver parlato con la mia maggioranza».
Primo sindaco della Lega Nord nel territorio reggiano, è stato per molti versi un simbolo in una provincia che da sempre è governata dalla sinistra. Nel secondo mandato è stato poi eletto con una lista civica e le sue dimissioni avrebbero portato Viano al voto anticipato.
Da quando il candidato sindaco viene indicato direttamente nelle liste elettorali, infatti, non è più possibile come un tempo sostituirlo con un’altra figura votata dalla maggioranza del consiglio comunale. Un’ipotesi che sembrava praticamente certa, viste le dichiarazioni a metà fra fataliste e inesorabili di Bedeschi.
«Ormai sento il peso dell'incarico – spiegò sempre a febbraio – passo da un medico all’altro, per me questo impegno è una responsabilità. A Viano c'è una frana, io tutte le sere prima di andare a casa vado a vedere la situazione, non riesco a viverla alla leggera e il corpo paga il prezzo».
E ancora: «Che sia nel 2017 o ad inizio 2018, io da questa decisione non torno indietro. Ogni dottore da cui vado mi parla di stress; io mi devo fermare, è un cedimento mio personale. Mi spiace ma così proprio io non ma sento di andare avanti. Ho 70 anni».
Insomma, sembrava tutto deciso, almeno fino a ieri quando dal convegno dedicato alla rivista della Montagna Bedeschi ha ufficializzato il passo indietro dal suo passo indietro. Resterà, fino alla fine del mandato. (d.a.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Ho dato ascolto alle pressioni della maggioranza dei cittadini e della maggioranza in consiglio comunale – ha spiegato dal palco – e gli impegni futuri e i miei progetti, fra i quali una nuova casa protetta per disabili, assieme al commissariamento al quale il Comune doveva essere soggetto mi hanno convinto a ritornare sui miei passi. E oggi posso dirvi che ne sono felice».
L’annuncio delle sue dimissioni Bedeschi lo aveva dato a febbraio di quest’anno, a metà del suo secondo mandato, logorato dai troppi impegni e dalle sempre maggiori complessità burocratiche. «Non ce la faccio più – dichiarò allora – è un cedimento fisico e umano, spero che i miei cittadini capiscano. Sono pronto a dimettermi anche lunedì, dopo aver parlato con la mia maggioranza».
Primo sindaco della Lega Nord nel territorio reggiano, è stato per molti versi un simbolo in una provincia che da sempre è governata dalla sinistra. Nel secondo mandato è stato poi eletto con una lista civica e le sue dimissioni avrebbero portato Viano al voto anticipato.
Da quando il candidato sindaco viene indicato direttamente nelle liste elettorali, infatti, non è più possibile come un tempo sostituirlo con un’altra figura votata dalla maggioranza del consiglio comunale. Un’ipotesi che sembrava praticamente certa, viste le dichiarazioni a metà fra fataliste e inesorabili di Bedeschi.
«Ormai sento il peso dell'incarico – spiegò sempre a febbraio – passo da un medico all’altro, per me questo impegno è una responsabilità. A Viano c'è una frana, io tutte le sere prima di andare a casa vado a vedere la situazione, non riesco a viverla alla leggera e il corpo paga il prezzo».
E ancora: «Che sia nel 2017 o ad inizio 2018, io da questa decisione non torno indietro. Ogni dottore da cui vado mi parla di stress; io mi devo fermare, è un cedimento mio personale. Mi spiace ma così proprio io non ma sento di andare avanti. Ho 70 anni».
Insomma, sembrava tutto deciso, almeno fino a ieri quando dal convegno dedicato alla rivista della Montagna Bedeschi ha ufficializzato il passo indietro dal suo passo indietro. Resterà, fino alla fine del mandato. (d.a.)
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