Leopolda, Delrio sdogana il milione di posti di lavoro
Il ministro reggiano dal palco rievoca lo slogan reso celebre da Berlusconi Renzi: «A differenza di chi parla con accento brianzolo noi siamo credibili»
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REGGIO EMILIA. «Noi possiamo dire che vogliamo creare un altro milione di posti di lavoro, e abbiamo dimostrato che sappiamo farlo». La citazione non è passata inosservata. Neanche a Matteo Renzi, che nel suo intervento conclusivo ci è tornato su. Così il ministro ai Trasporti, Graziano Delrio, ieri dal palco della Leopolda di Firenze, la tradizionale convention dei renziani giunta quest’anno alla sua ottava edizione. Fra i protagonisti, anche e soprattutto il ministro reggiano, salito ieri mattina sul palco pressoché in contemporanea al leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a sua volta impegnato nella contro-Leopolda milanese di “Idee Italia”, organizzata da Mariastella Gelmini e Paolo Romani. E se Berlusconi ha puntato il suo discorso sull’abrogazio2ne del bollo auto e sull’aumento delle pensioni, il ministro reggiano nel corso del suo intervento ha evocato il fantomatico milione di posti di lavoro, in passato cavallo di battaglia proprio dell’ex Cavaliere.
«Oggi Delrio ha detto che dobbiamo pensare a crearne un altro milione – ha affermato il segretario Pd Renzi nel suo intervento di chiusura – Lo ha detto con un accento meno brianzolo di altri, ma Delrio è più credibile di altri perché noi lo abbiamo già fatto». Quanto all’intervento di Delrio, il ministro ha tirato la volata in vista della campagna elettorale. «Mi dicono che sono assenti i vip quest’anno alla Leopolda. Ma non è vero – afferma Delrio in riferimento a quanti hanno valutato l’edizione 2017 sottotono rispetto al passato – Alla Leopolda i veri vip sono le persone comuni. È la nostra comunità, fatta di persone comuni, perché noi sappiamo stare accanto a loro. Noi vogliamo portare le persone comuni al centro, non abbiamo bisogno di accordi tra vertici, ma abbiamo bisogno di stare tra la gente comune e dire che ce la possiamo fare. C’è una maggioranza nel nostro Paese che oggi non si sente rappresentata, che si sveglia e non ha rabbia ma si chiede cosa può fare per migliorare il futuro o che è generosa verso gli altri. Questo mondo ha bisogno di essere rappresentato e voi siete i protagonisti di una vittoria che è possibile e che è vicina». Fra i reggiani presenti alla Leopolda, anche Andrea Rossi, sottosegretario alla Regione e responsabile nazionale organizzazione del Pd, insieme alla parlamentare Vanna Iori.
«Oggi Delrio ha detto che dobbiamo pensare a crearne un altro milione – ha affermato il segretario Pd Renzi nel suo intervento di chiusura – Lo ha detto con un accento meno brianzolo di altri, ma Delrio è più credibile di altri perché noi lo abbiamo già fatto». Quanto all’intervento di Delrio, il ministro ha tirato la volata in vista della campagna elettorale. «Mi dicono che sono assenti i vip quest’anno alla Leopolda. Ma non è vero – afferma Delrio in riferimento a quanti hanno valutato l’edizione 2017 sottotono rispetto al passato – Alla Leopolda i veri vip sono le persone comuni. È la nostra comunità, fatta di persone comuni, perché noi sappiamo stare accanto a loro. Noi vogliamo portare le persone comuni al centro, non abbiamo bisogno di accordi tra vertici, ma abbiamo bisogno di stare tra la gente comune e dire che ce la possiamo fare. C’è una maggioranza nel nostro Paese che oggi non si sente rappresentata, che si sveglia e non ha rabbia ma si chiede cosa può fare per migliorare il futuro o che è generosa verso gli altri. Questo mondo ha bisogno di essere rappresentato e voi siete i protagonisti di una vittoria che è possibile e che è vicina». Fra i reggiani presenti alla Leopolda, anche Andrea Rossi, sottosegretario alla Regione e responsabile nazionale organizzazione del Pd, insieme alla parlamentare Vanna Iori.
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