Cavriago, scivola e cade dalla finestra: è grave
Senzatetto 50enne cerca riparo in un casolare abbandonato e precipita. Un vetro gli causa lesioni molto gravi. Operato d’urgenza. Indagano i carabinieri
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CAVRIAGO. Stava cercando un riparo per la notte in uno stabile diroccato nei pressi del cimitero di Cavriago. Un luogo disabitato, dove potersi difendere dal freddo e dalla pioggia. Poi, l’imprevisto: l’uomo è scivolato, ha infranto una finestra e si è perforato in profondità il ventre.
Una ferita molto grave che avrebbe potuto costargli la vita, se i medici del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia non lo avessero operato d’urgenza.
L’episodio è accaduto l’altra notte poco prima delle 21.30. È verso quell’ora infatti che il senzatetto Giuseppe Scognamiglio, 50 anni, già noto in paese per i suoi problemi, ha chiamato il centralino del 118.
I sanitari hanno trovato l’uomo in via Cavour, nelle immediate vicinanze del cimitero di Cavriago, avvolto nel sangue e con le mani sul petto nel tentativo di arginare la profonda ferita procurata dai vetri della finestra. Temendo un accoltellamento, i medici hanno quindi chiamato i carabinieri di Cavriago, giunti sul posto assieme a una pattuglia del Nucleo radiomobile.
Il tempo per sentire la versione del senzatetto però non c’era: andava portato d’urgenza in ospedale. Caricato in ambulanza, il 50enne è stato quindi operato al Santa Maria con un intervento che gli ha salvato la vita. Fuori pericolo e cosciente, ma ancora in prognosi riservata, il clochard ha poi spiegato agli uomini dell’Arma la dinamica dell’incidente.
Vista la pioggia e il freddo aveva trovato riparo in un casolare disabitato dove poter passare la notte in tranquillità. Poi, forse per l’umidità o un mancamento, l’uomo è scivolato finendo contro una finestra e volando al piano di sotto. Durante l’impatto però uno dei frammenti di vetro gli ha perforato l’intestino, procurandogli una lacerazione molto profonda e potenzialmente fatale.
Una versione avvalorata anche dal tipo di taglio dai contorni frastagliati e quindi non compatibile con un accoltellamento. Sulla vicenda, comunque, i carabinieri di Cavriago stanno svolgendo ulteriori approfondimenti.
Leonardo Grilli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una ferita molto grave che avrebbe potuto costargli la vita, se i medici del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia non lo avessero operato d’urgenza.
L’episodio è accaduto l’altra notte poco prima delle 21.30. È verso quell’ora infatti che il senzatetto Giuseppe Scognamiglio, 50 anni, già noto in paese per i suoi problemi, ha chiamato il centralino del 118.
I sanitari hanno trovato l’uomo in via Cavour, nelle immediate vicinanze del cimitero di Cavriago, avvolto nel sangue e con le mani sul petto nel tentativo di arginare la profonda ferita procurata dai vetri della finestra. Temendo un accoltellamento, i medici hanno quindi chiamato i carabinieri di Cavriago, giunti sul posto assieme a una pattuglia del Nucleo radiomobile.
Il tempo per sentire la versione del senzatetto però non c’era: andava portato d’urgenza in ospedale. Caricato in ambulanza, il 50enne è stato quindi operato al Santa Maria con un intervento che gli ha salvato la vita. Fuori pericolo e cosciente, ma ancora in prognosi riservata, il clochard ha poi spiegato agli uomini dell’Arma la dinamica dell’incidente.
Vista la pioggia e il freddo aveva trovato riparo in un casolare disabitato dove poter passare la notte in tranquillità. Poi, forse per l’umidità o un mancamento, l’uomo è scivolato finendo contro una finestra e volando al piano di sotto. Durante l’impatto però uno dei frammenti di vetro gli ha perforato l’intestino, procurandogli una lacerazione molto profonda e potenzialmente fatale.
Una versione avvalorata anche dal tipo di taglio dai contorni frastagliati e quindi non compatibile con un accoltellamento. Sulla vicenda, comunque, i carabinieri di Cavriago stanno svolgendo ulteriori approfondimenti.
Leonardo Grilli
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