Rogo nei laboratori alla Eighteen Sound
di Enrico Lorenzo Tidona
L’incendio sabato sera dalle camere dei test per gli altoparlanti. Vigili del fuoco impegnati per 4 ore. Danni ingenti
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REGGIO EMILIA. Un rogo è scoppiato sabato sera verso le 20 alla Eighteen Sound, azienda produttrice di altoparlanti in via Botticelli a Mancasale. L'incendio – le cui cause sono accidentali – ha causato danni rilevanti ad alcuni locali adibiti a laboratori per circa 100 metri quadri.
Numerose squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per limitare la propagazione delle fiamme, che si sono sviluppate all’interno dei laboratori nei quali vengono testati gli impianti per la diffusione sonora ad alta potenza. Un intervento lungo e difficile quello portato a termine dai vigili del fuoco, che sono potuti rientrare nella caserma della Canalina solo dopo la mezzanotte.
Quattro ore di lavoro per salvare l’azienda, che è stata ceduta poco tempo fa dal gruppo Landi agli ex concorrenti della B&C Speakers.
Secondo quanto ricostruito finora dai vigili del fuoco, il rogo si è sviluppato in quelle che vengono definite le camere di potenza. Stanze anecoiche isolate all’interno delle quali vengono provati in maniera intensiva i prodotti dell’azienda, che sviluppa altoparlanti professionali.
Gli operatori, giunti sul posto con un camion, l’autobotte e l’autoscala, hanno dovuto bagnare i laboratori per diverso tempo. L’altissima temperatura sviluppatasi all’interno dei laboratori non si poteva sprigionare all’esterno essendo i locali sigillati a doppia mandata, requisito necessario per poter effettuare i test.
I vigili del fuoco hanno dovuto quindi bagnare insistentemente la struttura sigillata per abbassare prima di tutto la temperatura. Il caldo infernale ha costretto gli operatori a rimanere a distanza e l’acqua gettata sui laboratori ha fatto alzare grandi sbuffi di vapore. Dentro si sono sviluppate le fiamme sulle quali, dopo lunga insistenza, i vigili del fuoco sono riusciti ad avere la meglio, salvando il capannone di Mancasale, semi-distrutto invece nel grande rogo avvenuto sempre alla Eighteen Sound nel 2013.
Terminato l’intervento i vigili del fuoco hanno presentato una richiesta di non fruibilità dei locali gravemente danneggiati dalle fiamme. Controsoffitti, pareti, pilastri e solai sono apparsi danneggiati in diversi punti ma l’agibilità sarà valutata dai tecnici, che già ieri mattina erano sul posto per valutare l’effetto dell’incendio. Dall’esterno l’azienda sembra infatti intatta, essendo stato circoscritto il rogo solo alla parte interna.
L’altro grande incendio si era sviluppato nel luglio del 2013 facendo riportare danni ingenti. In quel caso – era sempre un sabato sera, verso le 21 – si vedevano però le fiamme a diversi chilometri di distanza: lingue di fuoco rosse e incandescenti alte diverse decine di metri. È stato un passante che stava andando a buttare la spazzatura ad accorgersi dell’incendio.
Numerose squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per limitare la propagazione delle fiamme, che si sono sviluppate all’interno dei laboratori nei quali vengono testati gli impianti per la diffusione sonora ad alta potenza. Un intervento lungo e difficile quello portato a termine dai vigili del fuoco, che sono potuti rientrare nella caserma della Canalina solo dopo la mezzanotte.
Quattro ore di lavoro per salvare l’azienda, che è stata ceduta poco tempo fa dal gruppo Landi agli ex concorrenti della B&C Speakers.
Secondo quanto ricostruito finora dai vigili del fuoco, il rogo si è sviluppato in quelle che vengono definite le camere di potenza. Stanze anecoiche isolate all’interno delle quali vengono provati in maniera intensiva i prodotti dell’azienda, che sviluppa altoparlanti professionali.
Gli operatori, giunti sul posto con un camion, l’autobotte e l’autoscala, hanno dovuto bagnare i laboratori per diverso tempo. L’altissima temperatura sviluppatasi all’interno dei laboratori non si poteva sprigionare all’esterno essendo i locali sigillati a doppia mandata, requisito necessario per poter effettuare i test.
I vigili del fuoco hanno dovuto quindi bagnare insistentemente la struttura sigillata per abbassare prima di tutto la temperatura. Il caldo infernale ha costretto gli operatori a rimanere a distanza e l’acqua gettata sui laboratori ha fatto alzare grandi sbuffi di vapore. Dentro si sono sviluppate le fiamme sulle quali, dopo lunga insistenza, i vigili del fuoco sono riusciti ad avere la meglio, salvando il capannone di Mancasale, semi-distrutto invece nel grande rogo avvenuto sempre alla Eighteen Sound nel 2013.
Terminato l’intervento i vigili del fuoco hanno presentato una richiesta di non fruibilità dei locali gravemente danneggiati dalle fiamme. Controsoffitti, pareti, pilastri e solai sono apparsi danneggiati in diversi punti ma l’agibilità sarà valutata dai tecnici, che già ieri mattina erano sul posto per valutare l’effetto dell’incendio. Dall’esterno l’azienda sembra infatti intatta, essendo stato circoscritto il rogo solo alla parte interna.
L’altro grande incendio si era sviluppato nel luglio del 2013 facendo riportare danni ingenti. In quel caso – era sempre un sabato sera, verso le 21 – si vedevano però le fiamme a diversi chilometri di distanza: lingue di fuoco rosse e incandescenti alte diverse decine di metri. È stato un passante che stava andando a buttare la spazzatura ad accorgersi dell’incendio.
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