Camisasca tra i ragazzi racconta i comandamenti
Il vescovo si finge un undicenne nel suo ultimo libro “Le 10 parole di Tullio” La presentazione ufficiale venerdì sera nel teatro in via Campo Samarotto
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REGGIO EMILIA. In apertura del sesto anno di insediamento nella diocesi reggiana e poche settimane dopo il suo 71esimo compleanno, il vescovo Massimo Camisasca ha deciso di rivolgersi ai giovani come fosse un loro coetaneo per parlare dei comandamenti cristiani. Venerdì sera, alle 20.45, lo farà nel teatro parrocchiale della chiesa di San Pietro in via Campo Samarotto attraverso la presentazione dell’ultimo libro che ha scritto fingendosi un ragazzo. Il titolo dell’opera è “Le 10 parole di Tullio, i 10 comandamenti spiegati ai bambini”.
A prima vista un modo per ritornare a quando, senza l’abito vescovile, incontrava i giovani per parlare di fede, di regole di vita, di comportamenti da tenere. L’introduzione recita: “Il mio nome è Tullio. Ho 11 anni e frequento la prima media. Mi dicono che sono alto per la mia età, forse un po’ troppo magro. Quello che posso assicurarvi è che ho i capelli rossi e le lentiggini in volto. E che sono contento di come mamma mi ha fatto”. Si apre così un viaggio come quello che compiono i bambini che imparano a memoria i comandamenti ma non sempre ne colgono il significato. Pagina dopo pagina Tullio scopre che “…i famosi dieci comandamenti, le dieci parole che Dio ha detto a Mosè sul Sinai, sono anzitutto una voce che abbiamo dentro di noi e che ci insegna a vivere bene, a camminare verso la vera felicità”.
Ogni episodio di vita raccontato dal giovane fa riferimento ad un comandamento ed è introdotto da una citazione biblica. Camisasca parla dunque ai ragazzi perché i grandi intendano e correda il suo commento con una ricca dote di riferimenti che possono rivelarsi di aiuto ad insegnanti, genitori e catechisti che cercano di far scoprire i legami fra sacro e quotidianità. E sembra una confessione personale dove dice: “È stata una bella avventura per me provare ad aprirvi la porta della mia casa. Portarvi a conoscere, almeno un po’, i miei genitori, mio fratello e mia sorella, i miei amici, le mie passioni. Ma è stato ancor più sorprendente scoprire come, nelle pieghe delle mie giornate, si nascondesse sempre un insegnamento, qualcosa che la vita mi metteva lì, come un regalo che mi faceva crescere nella conoscenza di me stesso e del mondo”. Nel tenere la sua “lezione” Camisasca sarà affiancato dal vescovo emerito di Brescia Luciano Monari, dalla storica Laura Artioli mentre Isabelle Adriani leggerà brani del volume (Mondadori Electa Junior, 80 pagine 14.90 euro) ed Edoardo Tincani curerà la regìa. (l.v.)
A prima vista un modo per ritornare a quando, senza l’abito vescovile, incontrava i giovani per parlare di fede, di regole di vita, di comportamenti da tenere. L’introduzione recita: “Il mio nome è Tullio. Ho 11 anni e frequento la prima media. Mi dicono che sono alto per la mia età, forse un po’ troppo magro. Quello che posso assicurarvi è che ho i capelli rossi e le lentiggini in volto. E che sono contento di come mamma mi ha fatto”. Si apre così un viaggio come quello che compiono i bambini che imparano a memoria i comandamenti ma non sempre ne colgono il significato. Pagina dopo pagina Tullio scopre che “…i famosi dieci comandamenti, le dieci parole che Dio ha detto a Mosè sul Sinai, sono anzitutto una voce che abbiamo dentro di noi e che ci insegna a vivere bene, a camminare verso la vera felicità”.
Ogni episodio di vita raccontato dal giovane fa riferimento ad un comandamento ed è introdotto da una citazione biblica. Camisasca parla dunque ai ragazzi perché i grandi intendano e correda il suo commento con una ricca dote di riferimenti che possono rivelarsi di aiuto ad insegnanti, genitori e catechisti che cercano di far scoprire i legami fra sacro e quotidianità. E sembra una confessione personale dove dice: “È stata una bella avventura per me provare ad aprirvi la porta della mia casa. Portarvi a conoscere, almeno un po’, i miei genitori, mio fratello e mia sorella, i miei amici, le mie passioni. Ma è stato ancor più sorprendente scoprire come, nelle pieghe delle mie giornate, si nascondesse sempre un insegnamento, qualcosa che la vita mi metteva lì, come un regalo che mi faceva crescere nella conoscenza di me stesso e del mondo”. Nel tenere la sua “lezione” Camisasca sarà affiancato dal vescovo emerito di Brescia Luciano Monari, dalla storica Laura Artioli mentre Isabelle Adriani leggerà brani del volume (Mondadori Electa Junior, 80 pagine 14.90 euro) ed Edoardo Tincani curerà la regìa. (l.v.)
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