cavriago
I medici del Santa Maria salvano il senzatetto ferito
CAVRIAGO. Quando è arrivato all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia sembrava spacciato, con una profonda ferita al ventre. Ma una brillante operazione chirurgica, assieme alla sua tempra...
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CAVRIAGO. Quando è arrivato all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia sembrava spacciato, con una profonda ferita al ventre. Ma una brillante operazione chirurgica, assieme alla sua tempra robusta, gli ha salvato la vita. Migliorano giorno dopo giorno le condizioni di salute di Giuseppe Scognamiglio, 50 anni, il senzatetto che si è ferito in modo molto serio l’altra sera a Cavriago, nei pressi del cimitero.
Dopo il trasporto d’urgenza in ambulanza e l’operazione, Scognamiglio si trova ancora in ospedale e vi rimarrà almeno per i prossimo sette giorni, in attesa che sia in grado di uscire sulle sue gambe dal reparto dove si trova ricoverato.
L’episodio era accaduto poco prima delle 21.30, quando il 50enne è stato trovato dal 118 avvolto nel sangue e con le mani sul petto nel tentativo di arginare la ferita. Poco prima, vista la pioggia e il freddo, il clochard aveva trovato riparo in un casolare disabitato. Poi, forse per l’umidità o un mancamento, l’uomo è scivolato finendo contro una finestra e volando al piano di sotto. Durante l’impatto uno dei frammenti di vetro gli ha perforato l’intestino, procurandogli una lacerazione molto profonda e potenzialmente fatale. (l.g.)
Dopo il trasporto d’urgenza in ambulanza e l’operazione, Scognamiglio si trova ancora in ospedale e vi rimarrà almeno per i prossimo sette giorni, in attesa che sia in grado di uscire sulle sue gambe dal reparto dove si trova ricoverato.
L’episodio era accaduto poco prima delle 21.30, quando il 50enne è stato trovato dal 118 avvolto nel sangue e con le mani sul petto nel tentativo di arginare la ferita. Poco prima, vista la pioggia e il freddo, il clochard aveva trovato riparo in un casolare disabitato. Poi, forse per l’umidità o un mancamento, l’uomo è scivolato finendo contro una finestra e volando al piano di sotto. Durante l’impatto uno dei frammenti di vetro gli ha perforato l’intestino, procurandogli una lacerazione molto profonda e potenzialmente fatale. (l.g.)
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