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In città “Notte di luce” per parlare di disabilità

In città “Notte di luce” per parlare di disabilità

Sabato pomeriggio 3.600 bambini, e altrettante candele, invaderanno il centro Il serpentone partirà da piazza Fontanesi accompagnato da parole e musica

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REGGIO EMILIA. Luci accese sulla disabilità e saranno i bambini delle scuole elementari, dei nidi e delle scuole materne di Reggio Emilia i protagonisti della quarta edizione di “Notte di Luce”. L’evento con cui Reggio celebra la Giornata Internazionale delle persone con disabilità che cade domenica 3 dicembre. A Reggio l’appuntamento sarà per sabato 2 alle 17.30 in piazza Fontanesi per poi arrivare in piazza Prampolini e in via Ariosto, che per l’occasione sarà chiusa al traffico, e poi fare ritorno in piazza Fontanesi. Un lungo serpentone a vivacizzare una città che simbolicamente si spegnerà per poi riaccendersi alla luce di migliaia di candele tenute in mano da 3.600 bambini di cento sezioni delle scuole elementari e di una ventina di sezioni delle materne che le hanno realizzate assieme alle proprie famiglie.

“Notte di luce” è un evento nato e cresciuto nell’ambito del Progetto “Reggio Emilia Città senza barriere” e che quest’anno si amplia, ha detto ieri il presidente di Fcr, Annalisa Rabitti e coordinatrice del progetto per conto del Comune, «non solo con l’apertura dei negozi, ma anche con eventi, aperitivi a lume di candela, concerti, iniziative. L’obiettivo è svelare il lato più intimo di Reggio per raccontare simbolicamente la disabilità e la differenza come valore da raccontare e renderla visibile». Ed è quello che faranno, ad esempio, una decina di narratori speciali, tutti con disabilità, che ieri erano rappresentati in Comune da Mikkel Mathiensen, un ragazzo affetto da sindrome di down che, visto la difficoltà del sindaco a pronunciare correttamente il suo cognome, l’ha prontamente aiutato in conferenza stampa, per poi spiegare: «Sarò molto attento leggere chiaramente e a rispettare la punteggiatura».

Al loro fianco oltre a Annalisa Rabitti, l’architetto Paolo Bedogni del Comitato Porta Castello, che anche quest’anno è riuscito coinvolgere una trentina di esercizi commerciali per trasformare la via con l’evento “Urban Song”, concertini itineranti che vedranno protagonisti allievi e professori dell’Istituto Peri. Presente anche Federico Alberghini direttore della banda “Rulli Frulli” di Finale Emilia che si esibirà in piazza Prampolini: un gruppo di 70 tra bambini e bambine e adolescenti, 17 dei quali diversamente abili, che suonano strumenti da loro realizzati con materiali di recupero. La serata, resa possibile dal protagonismo di tanti reggiani come ha sottolinato il sindaco, si concluderà alle 20.30 in piazza Fontanesi con il concerto dei Chamaleon Mine.

L’evento del 2 dicembre è la punta di iceberg di una sensibilità che a Reggio si manifesta concretamente con l’adesione di 68 esercenti, rispetto ai 50 previsti, al bando (che verrà ripetuto il prossimo anno) per rendere accessibili negozi e bar con pedane mobili e consentire l’accesso alle persone con disabilità fisiche. (r.f.)

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