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Servizi sociali mobilitati per sostenere la vedova e i figli

Servizi sociali mobilitati per sostenere la vedova e i figli

REGGIOLO. I servizi sociali del Comune di Reggiolo e l’area minori dell’Unione dei Comuni della Bassa reggiana hanno avuto un primo contatto, ieri mattina, con Milena De Rosa, 29 anni, casalinga,...

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REGGIOLO. I servizi sociali del Comune di Reggiolo e l’area minori dell’Unione dei Comuni della Bassa reggiana hanno avuto un primo contatto, ieri mattina, con Milena De Rosa, 29 anni, casalinga, moglie di Francesco Citro, 31 anni, assassinato la sera di giovedì 23 nella palazzina di via Papa Giovanni XXIII, dove la coppia abitava con due figli piccoli di 7 e 2 anni.

Si tratta di un incontro importante per il futuro della famiglia. Anzitutto perché è rimasta senza l’unica fonte di sostegno, dato che Milena De Rosa è mamma a tempo pieno. Anche se, ovviamente, ad aiutare la donna e i suoi figli ci sono anche i genitori di lei e i suoceri.

Il problema ora sarà quello di spiegare a Carmine 7 anni e a Chiara di 2, che il loro papà non c’è più. Per questo esperti psicologi dei servizi sociali e dell’area minori, attraverso un percorso non facile, cercheranno di far superare loro un evento così doloroso e traumatico. Chissà quante volte, in questi giorni, i bambini avranno chiesto “Dov’è papà?”. La famiglia sarà aiutata dai servizi sociali per rispondere a questa domanda in un momento drammatico della vita dei due bambini e della madre.

Mamma Milena, dal canto suo dovrà adempiere a molti altri ruoli che prima della morte di Francesco non erano di sua competenza.

Il lutto e il capovolgimento della precedente quotidianità accomuneranno madre e figli che, oltre a dover affrontare un dolore immenso, si trovano ad adeguarsi a nuovi ritmi e abitudini, e quindi a pianificare lentamente una nuova vita. (m.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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