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Vanno a un battesimo e vengono arrestati tutti

Vanno a un battesimo e vengono arrestati tutti

In manette 7 membri di una banda di moldavi specializzata nei furti nei negozi Catturati da 50 poliziotti mentre stavano festeggiando in un ristorante a Cella

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REGGIO EMILIA. Una squadra di 50 poliziotti circonda un ristorante, irrompe nel locale e arresta una banda di ladri mentre sta festeggiando un battesimo. Sembra una scena girata da Francis Ford Coppola, ma spesso la realtà supera la fantasia. Si tratta, infatti, della retata portata a termine dalla squadra mobile e dal reparto prevenzione crimine di Reggio Emilia, in supporto ai colleghi della questura di Parma.

Tutto è successo sabato scorso verso le 21.30 in un ristorante di Cella, quando la polizia ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse a seguito delle indagini condotte dalla Mobile parmigiana e coordinate dal sostituto procuratore Emanuela Podda. Indagini che riguardavano una quindicina di furti compiuti in cinque province diverse a cavallo fra Emilia e Lombardia.

I 50 poliziotti si sono appostati nelle vicinanze del locale, proprio quando erano in corso i festeggiamenti per il battesimo del figlio di uno dei membri della banda. Dopo aver circondato il ristorante, gli agenti sono entrati e hanno arrestato 6 destinatari dell’ordinanza emessa dal gip Mattia Fiorentini. Contemporaneamente altre squadre si sono recate nelle abitazioni di altri tre stranieri, arrestando il settimo cittadino moldavo. Così, nel giro di pochi minuti, l’intera banda è finita con le manette ai polsi.

Gli arrestati. I sette moldavi ritenuti responsabili della raffica di furti sono: Vitalie Vieru, 33 anni, Cristian Dogot, 24 anni, Vladimir Poclit, 26 anni, Mihail Varguta, 24 anni, Constantin Ciobanu, 35 anni, Mihail CIobanu, 22 anni, e Vitalie Lupu di 27 anni.

Tutti sono già gravati da numerosi precedenti di polizia ad eccezione di Varguta e Ciobanu che sono incensurati.

Sono invece ancora in corso le ricerche di due destinatari dell’ordinanza anche se, secondo le prime indagini, si trovano all’estero.

Le perquisizioni. Durante le perquisizioni è stato trovato e sequestrato un ingente quantitativo di merce, provento delle numerose razzie compiute dagli arrestati ai danni delle aziende colpite. In particolare, durante la perquisizione nell’abitazione di Dogot Cristian, è stata sequestrata anche una pistola a tamburo con 21 proiettili e una carta d’identità romena falsificata. Il moldavo, quindi, è stato arrestato anche per detenzione di arma clandestina e denunciato in stato di libertà per possesso di documento falso. In casa di Constantin Ciobanu, invece, sono stati sequestrati 9mila euro provento di attività illecite.

I furti. Nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere sono contestati furti ai danni di 15 attività commerciali dei quali solo uno, il più vecchio, compiuto nel reggiano ai danni del bar “Red Passion” di Guastalla tra il 27 e 28 marzo 2017 con un bottino di 5mila euro. Gli altri reati sono stati commessi fra le province di Parma, Cremona, Padova e Piacenza.

I più rilavanti, per il valore della refurtiva rubata, sono quelli al supermercato Sigma di Medesano (Parma) del 1 settembre con 20mila euro di fondo cassa sottratti e quello al magazzino Pinko di Fidenza (Parma) commesso fra il 5 e il 6 settembre dove sono stati rubati capi d’abbigliamento per circa 70mila euro. Alla banda, infine, è stata contestata anche la ricettazione di uno scooter, 5 furgoni, 4 macchine e 3 trattori agricoli rubati e poi utilizzati per compiere i furti. Indagati, a vario titolo, altri 4 moldavi e 2 italiani.
 

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