«Vogliamo l’autovelox in via Beviera»
di Ambra Prati
I residenti dopo il frontale di mercoledì: «Era una strada di campagna, ora è una pista: serve sicurezza anche per i pedoni»
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BAGNOLO. «Un altro incidente stradale, che solo per miracolo si è risolto con ferite lievi. Ora basta. Presenteremo un esposto al prefetto per mettere in sicurezza la strada». Angela La Sala, 49 anni, è residente in via Beviera a Bagnolo e interviene in rappresentanza del comitato di cittadini della strada dove mercoledì scorso attorno alle 18 si è verificato uno schianto frontale tra due auto, poi cappottate al lato della carreggiata dopo una violenta carambola. L’ennesimo sinistro, lamentano i residenti, su una strada provinciale stretta e con parecchie curve, nota per la sua pericolosità e percorsa ad alta velocità, nonostante il limite di 50 orari. I residenti lottano da oltre due anni per chiedere che sia fermata l’escalation di incidenti e che venga elevato il livello di sicurezza anche per i pedoni.
«Abbiamo fatto diverse riunioni con il sindaco Paola Casali e la polizia municipale, che si sono impegnati nel supportarci – spiega La Sala –. Qualcosa si è mosso. Ad esempio, è stato costruito un tratto di pista ciclabile, iniziata due anni e mezzo fa e purtroppo ferma a metà perché manca un’autorizzazione. Nel frattempo la pista, in origine bella e larga due metri, è stata invasa dalle erbacce ed è rovinata. Sono poi stati rimossi gli alberi ai lati della carreggiata, principale causa di vittime: altrimenti anche mercoledì i conducenti avrebbero subito conseguenze ben peggiori».
Ma l’istanza principale del comitato – installare un autovelox – è ferma al palo. «Il Comune è d’accordo e ha stanziato i fondi, la Municipale idem, eppure, pare per motivi burocratici, la richiesta è finita in un nulla di fatto e i nostri appelli sono caduti nel vuoto – prosegue La Sala –. Ogni tanto vengono delle pattuglie a fare posti di blocco nella piazzola di fronte al maglificio Lucas, ma non basta. Il dispositivo elettronico sarebbe attivo 24 ore su 24 e costituirebbe un deterrente efficace per i veicoli che sfrecciano e sorpassano, come è stato fatto a Novellara. Via Beviera è nata come una strada di campagna, ma ora gli incidenti stradali non si contano perché è percorsa da un gran numero di auto e tir».
Il comandante del corpo municipale Terre di Mezzo, Flaminio Reggiani, spiega il problema. «Il Comune di Bagnolo ha presentato la richiesta di un misuratore di velocità fisso (un autovelox di quelli grigi), l’Unione ha stanziato i fondi (80mila euro) e la Provincia (competente perché si tratta della provinciale 47) ha classificato la strada come idonea. Quando abbiamo chiesto l’installazione dell’autovelox, la polizia stradale ha espresso parere negativo, con la motivazione che lì c’è una piazzola di sosta idonea per i posti di blocco delle forze dell’ordine, assente su altre strade. Il Codice della strada prevede che i misuratori fissi siano determinati dal prefetto con apposito decreto, ma non si è ancora espressa». Così l’iter è bloccato. «Dispiace, perché è da tempo che amministrazione comunale e Municipale lavorano di concerto con il comitato. Nel frattempo gli incidenti continuano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Abbiamo fatto diverse riunioni con il sindaco Paola Casali e la polizia municipale, che si sono impegnati nel supportarci – spiega La Sala –. Qualcosa si è mosso. Ad esempio, è stato costruito un tratto di pista ciclabile, iniziata due anni e mezzo fa e purtroppo ferma a metà perché manca un’autorizzazione. Nel frattempo la pista, in origine bella e larga due metri, è stata invasa dalle erbacce ed è rovinata. Sono poi stati rimossi gli alberi ai lati della carreggiata, principale causa di vittime: altrimenti anche mercoledì i conducenti avrebbero subito conseguenze ben peggiori».
Ma l’istanza principale del comitato – installare un autovelox – è ferma al palo. «Il Comune è d’accordo e ha stanziato i fondi, la Municipale idem, eppure, pare per motivi burocratici, la richiesta è finita in un nulla di fatto e i nostri appelli sono caduti nel vuoto – prosegue La Sala –. Ogni tanto vengono delle pattuglie a fare posti di blocco nella piazzola di fronte al maglificio Lucas, ma non basta. Il dispositivo elettronico sarebbe attivo 24 ore su 24 e costituirebbe un deterrente efficace per i veicoli che sfrecciano e sorpassano, come è stato fatto a Novellara. Via Beviera è nata come una strada di campagna, ma ora gli incidenti stradali non si contano perché è percorsa da un gran numero di auto e tir».
Il comandante del corpo municipale Terre di Mezzo, Flaminio Reggiani, spiega il problema. «Il Comune di Bagnolo ha presentato la richiesta di un misuratore di velocità fisso (un autovelox di quelli grigi), l’Unione ha stanziato i fondi (80mila euro) e la Provincia (competente perché si tratta della provinciale 47) ha classificato la strada come idonea. Quando abbiamo chiesto l’installazione dell’autovelox, la polizia stradale ha espresso parere negativo, con la motivazione che lì c’è una piazzola di sosta idonea per i posti di blocco delle forze dell’ordine, assente su altre strade. Il Codice della strada prevede che i misuratori fissi siano determinati dal prefetto con apposito decreto, ma non si è ancora espressa». Così l’iter è bloccato. «Dispiace, perché è da tempo che amministrazione comunale e Municipale lavorano di concerto con il comitato. Nel frattempo gli incidenti continuano».
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