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I vigili del fuoco protestano per i turni e l’orario di lavoro

di Luca Tondelli
I vigili del fuoco protestano per i turni e l’orario di lavoro

Castelnovo Monti: dal primo gennaio 12 ore di servizio diurno, 24 di riposo, 12 notturne e 48 di riposo Nel distaccamento vige dal 2002 un’organizzazione differenziata prevista per le sedi disagiate

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CASTELNOVO MONTI. Sono in una fase di agitazione sindacale i vigili del fuoco di Castelnovo, a seguito di alcune importanti modifiche sull’orario di lavoro e i turni, in particolare quelli notturni.

A partire dal primo gennaio è stata infatti introdotta «in modo unilaterale», come segnalano le associazioni sindacali di categoria, una modifica che vedrà non più 24 ore di servizio, seguite da 72 di riposo, bensì 12 ore di servizio diurno seguite da 24 ore di riposo e 12 ore di turno notturno con 48 ore di riposo.

Affermano in una nota le organizzazioni sindacali Cgil, Usb, Cisl, Uil e Conapo: «Questo cambiamento rappresenta un forte passo indietro per il comando dei vigili del fuoco di Reggio Emilia. L’introduzione dell’orario differenziato per la sede distaccata del capoluogo montano, avvenuta nel 2002, aveva portato forti e decisi miglioramenti: da allora l’Amministrazione ha infatti ridotto notevolmente i costi, sia per gli spostamenti sia per le sostituzioni e il personale poiché si è favorito l’insediamento permanente o a lungo termine in una sede considerata disagiata e quindi di mero passaggio. Ne ha beneficiato anche la cittadinanza che, grazie a questa innovazione, ha potuto contare su squadre più omogenee, più stabili e maggiormente esperte del territorio montano, il quale presenta delle proprie specificità. La stabilità del personale porta inevitabilmente un maggior radicamento dello stesso sul territorio, e quindi oltre che una migliore gestione delle emergenze si ha anche una maggiore prevenzione».

Sulla vicenda la deputata Antonella Incerti del Pd ha depositato il 22 novembre scorso un’interrogazione parlamentare e anche la senatrice Leana Pignedoli è in procinto di presentare una mozione analoga in Senato. «Ci spiace constatare _concludono i sindacati dei vigili del fuoco_ che il modus operandi del dirigente provinciale non sia cambiato: solo pochi mesi fa si era chiusa una vertenza sindacale con il comando in cui veniva contestata la mancanza di informazione e coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori in merito all’organizzazione del lavoro, e la situazione si è ripetuta in questa occasione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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