«Ora stiamo meglio e possiamo guarire»
di Luigi Vincenti
Crescita dell’1,6% confermata anche nel 2018. Landi: «Vanno forte meccanica, agroalimentare, ceramica e elettronica»
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REGGIO EMILIA. L’introduzione delle infrastrutture digitali è un obiettivo cui debbono puntare le nostre imprese perché, in un mercato sempre più ampio ed universale, offrono opportunità altrimenti irraggiungibili. È la sfida che l’economia reggiana deve affrontare e vincere.
Lo hanno affermato ieri a più voci, nella Sala degli Specchi de Teatro Municipale, gli intervenuti all’annuale Giornata dell’Economia – era la 15esima edizione – organizzata dalla Camera di Commercio che ha fatto il punto sulla situazione e sulle prospettive. Partendo – ha premesso il presidente dell’ente, Stefano Landi - dall’impresa e dalla sua responsabilità sociale. «Oggi stiamo meglio e possiamo guarire» ha detto Landi. Bisogna però fare propri gli insegnamenti raccolti nel mondo per generare lavoro, ricchezza e coesione nelle nostre comunità. «Per questo riteniamo indispensabile investire nell’innovazione delle infrastrutture, nel digitale». I segnali di miglioramento fortunatamente ci sono e confortano. «La produzione manifatturiera è in crescita anche se in modo non omogeneo in tutti i settori – ha annotato Landi – e nel primo semestre del 2017 le esportazioni reggiane sono aumentate del 6,2% e le importazioni sono salite del 7,6% a conferma di un importante dinamismo. Consolidato in particolare l’export nel vecchio continente (+4,6%) ma in crescita anche gli altri mercati con l’Asia che ha assorbito merci per il 2,3%, gli Stati Uniti cresciuti del 15,8% e il mercato americano nel complesso in aumento addirittura del 18,4%. Vanno forte meccanica, agroalimentare, ceramica ed elettronica; fa eccezione il tessile abbigliamento in discesa del 3,6%. A conti fatti il 2017 per l’economia reggiana dovrebbe chiudere con l’1,6% in più e altrettanto è prevedibile per il 2018. Immancabilmente ciò si riflette sulla occupazione con il manifatturiero a +2,4%. In termini di occupazione, ma anche di appalti, dobbiamo però continuare a vigilare sulla regolarità e la corretta competizione». Un accenno infine al reddito delle famiglie reggiane aumentato del 2,6%. Per conservare questa marcia «le infrastrutture digitali sono uno strumento necessario ed indispensabile». Lo ha spiegato subito dopo il direttore di Infratel Italia, Salvatore Lombardo, che, intervistato da Andrea Granelli fondatore di Kanso, ha dettagliato costi e modalità necessari per diffondere la rete su larga scala. Tutte le città – ad eccezione di Bolzano – hanno aderito al progetto che risponde ai bisogni sia di grandi che di piccoli imprenditori. «Reggio ha già accolto la sfida da diverso tempo – ha spiegato nel successivo intervento l’assessore all’Agenda digitale del Comune capoluogo Valeria Montanari – adottando un piano di investimenti che consentirà connessione e navigazione non solo al centro storico ma anche alle periferie». Ha segnalato in proposito l’intesa firmata con la Regione per avere la banda larga a Mancasale e ciò avvantaggerà non solo le imprese ma anche le scuole, i centri sociali. L’investimento è stato di 1 milione di euro e spazierà, a lavori conclusi, una fascia di 41 chilometri comprendente ovviamente anche il centro storico. Montanari ha menzionato inoltre il progetto Coviolo Wireless che è stato recentemente premiato per la sua lungimiranza e qualità.
Lo hanno affermato ieri a più voci, nella Sala degli Specchi de Teatro Municipale, gli intervenuti all’annuale Giornata dell’Economia – era la 15esima edizione – organizzata dalla Camera di Commercio che ha fatto il punto sulla situazione e sulle prospettive. Partendo – ha premesso il presidente dell’ente, Stefano Landi - dall’impresa e dalla sua responsabilità sociale. «Oggi stiamo meglio e possiamo guarire» ha detto Landi. Bisogna però fare propri gli insegnamenti raccolti nel mondo per generare lavoro, ricchezza e coesione nelle nostre comunità. «Per questo riteniamo indispensabile investire nell’innovazione delle infrastrutture, nel digitale». I segnali di miglioramento fortunatamente ci sono e confortano. «La produzione manifatturiera è in crescita anche se in modo non omogeneo in tutti i settori – ha annotato Landi – e nel primo semestre del 2017 le esportazioni reggiane sono aumentate del 6,2% e le importazioni sono salite del 7,6% a conferma di un importante dinamismo. Consolidato in particolare l’export nel vecchio continente (+4,6%) ma in crescita anche gli altri mercati con l’Asia che ha assorbito merci per il 2,3%, gli Stati Uniti cresciuti del 15,8% e il mercato americano nel complesso in aumento addirittura del 18,4%. Vanno forte meccanica, agroalimentare, ceramica ed elettronica; fa eccezione il tessile abbigliamento in discesa del 3,6%. A conti fatti il 2017 per l’economia reggiana dovrebbe chiudere con l’1,6% in più e altrettanto è prevedibile per il 2018. Immancabilmente ciò si riflette sulla occupazione con il manifatturiero a +2,4%. In termini di occupazione, ma anche di appalti, dobbiamo però continuare a vigilare sulla regolarità e la corretta competizione». Un accenno infine al reddito delle famiglie reggiane aumentato del 2,6%. Per conservare questa marcia «le infrastrutture digitali sono uno strumento necessario ed indispensabile». Lo ha spiegato subito dopo il direttore di Infratel Italia, Salvatore Lombardo, che, intervistato da Andrea Granelli fondatore di Kanso, ha dettagliato costi e modalità necessari per diffondere la rete su larga scala. Tutte le città – ad eccezione di Bolzano – hanno aderito al progetto che risponde ai bisogni sia di grandi che di piccoli imprenditori. «Reggio ha già accolto la sfida da diverso tempo – ha spiegato nel successivo intervento l’assessore all’Agenda digitale del Comune capoluogo Valeria Montanari – adottando un piano di investimenti che consentirà connessione e navigazione non solo al centro storico ma anche alle periferie». Ha segnalato in proposito l’intesa firmata con la Regione per avere la banda larga a Mancasale e ciò avvantaggerà non solo le imprese ma anche le scuole, i centri sociali. L’investimento è stato di 1 milione di euro e spazierà, a lavori conclusi, una fascia di 41 chilometri comprendente ovviamente anche il centro storico. Montanari ha menzionato inoltre il progetto Coviolo Wireless che è stato recentemente premiato per la sua lungimiranza e qualità.
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