Piano freddo, si parte il primo dicembre
Rinaldi, direttore della Caritas: «Abbiamo già molte richieste di accoglienza per il periodo invernale»
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REGGIO EMILIA . «Abbiamo già parecchie richieste di accoglienza per il periodo invernale e siamo pronti a partire con le realtà ecclesiali da venerdì. I bisogni sono quelli degli anni scorsi, ai quali si sta aggiungendo una fetta di persone che ha ultimato il percorso da richiedenti asilo, con il permesso di soggiorno in tasca ma in difficoltà: una categoria nuova ed emergente». Isacco Rinaldi, direttore Caritas, in prima fila di fronte alla «grave emarginazione adulta» che si acuisce man mano che calano le temperature, fotografa una macchina oliata di accoglienza che sta scaldando i motori. Il “Piano di accoglienza invernale 2017-2018” messo in campo dal Comune di Reggio Emilia, insieme a Caritas, Ausl, associazioni del privato sociale e del volontariato, ha approntato 138 posti letto per senzatetto, a disposizione in 32 realtà diverse del territorio provinciale; numeri che possono crescere nell’arco dei mesi invernali a seconda delle disponibilità.
Dal primo dicembre al 31 marzo 2018 sono diverse le azioni in programma per sostenere gli homeless. Anche quest’anno si conferma l’apertura notturna della stazione ferroviaria di piazzale Marconi, spesso unico rifugio per gli ultimi. Il Comune si impegna ad assicurare la pulizia degli spazi di attesa della stazione prima della sua riapertura quotidiana ai viaggiatori.
Il piano di accoglienza prevede, in diverse zone della città, di intervenire direttamente in strada: insieme all’Unità di Prossimità dell’associazione Papa Giovanni XXIII, Caritas e altre realtà di volontariato del territorio, si svolgeranno uscite diurne e serali per monitorare il fenomeno, ascoltare i disagi e distribuire generi di prima necessità, come cibo e sacchi a pelo.
Per potenziare il numero di strutture di accoglienza, è disponibile un dormitorio per persone con dipendenze e con problematiche socio-sanitarie già seguite dai Servizi sociali, che avranno l’ingresso autorizzato dalla Papa Giovanni XXIII. Il dormitorio Caritas, oltre all’accoglienza ordinaria, offre un rafforzamento invernale tramite l’adesione di un numero crescente di parrocchie e famiglie. Anche la casa albergo comunale, gestita dalla cooperativa sociale Dimora d’Abramo, rimarrà aperta tutto l’anno, con un orario invernale 24 ore su 24. (am.p.)
Dal primo dicembre al 31 marzo 2018 sono diverse le azioni in programma per sostenere gli homeless. Anche quest’anno si conferma l’apertura notturna della stazione ferroviaria di piazzale Marconi, spesso unico rifugio per gli ultimi. Il Comune si impegna ad assicurare la pulizia degli spazi di attesa della stazione prima della sua riapertura quotidiana ai viaggiatori.
Il piano di accoglienza prevede, in diverse zone della città, di intervenire direttamente in strada: insieme all’Unità di Prossimità dell’associazione Papa Giovanni XXIII, Caritas e altre realtà di volontariato del territorio, si svolgeranno uscite diurne e serali per monitorare il fenomeno, ascoltare i disagi e distribuire generi di prima necessità, come cibo e sacchi a pelo.
Per potenziare il numero di strutture di accoglienza, è disponibile un dormitorio per persone con dipendenze e con problematiche socio-sanitarie già seguite dai Servizi sociali, che avranno l’ingresso autorizzato dalla Papa Giovanni XXIII. Il dormitorio Caritas, oltre all’accoglienza ordinaria, offre un rafforzamento invernale tramite l’adesione di un numero crescente di parrocchie e famiglie. Anche la casa albergo comunale, gestita dalla cooperativa sociale Dimora d’Abramo, rimarrà aperta tutto l’anno, con un orario invernale 24 ore su 24. (am.p.)
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