Polizia, comincia l’era dei controlli a tappeto
di Ambra Prati
Al via l’operazione straordinaria voluta dal nuovo questore Sbordone Al setaccio piazzale Europa, piazzale Marconi, viale IV Novembre, via Turri
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REGGIO EMILIA. «Sì, sono regolare in Italia», risponde un uomo di colore, allarmato dalla richiesta dell’agente che gli chiede i documenti, in attesa sul marciapiede di piazzale Marconi. Altri poliziotti fanno la spola con carte d’identità elettroniche in mano, altri ancora entrano nella sala d’aspetto. Gruppi di studenti guardano con stupore l’ingente mobilitazione di forze dell’ordine; alcuni africani che stanno uscendo dai binari e svicolano su un’uscita secondaria, mentre l’immancabile “umarell” (in questo caso, un pensionato reggiano) chiede cosa stia succedendo.
Sono state queste alcune delle reazioni – nel via vai di uomini, donne e bambini di tutte le età ed etnie che si spostavano con valigie e borsoni – all’operazione straordinaria di controllo del territorio in zona stazione voluta dal nuovo questore Antonio Sbordone. Quest’ultimo, all’indomani del suo insediamento il 22 novembre scorso dopo l’era Fusiello, aveva annunciato che in alcune zone della città occorre impegnarsi maggiormente e aveva promesso porte aperte ai comitati che, soprattutto in via Turri e dintorni, sono ormai esasperati.
Ieri si è svolto il primo controllo a tappeto: 142 le persone controllate, di cui 108 stranieri tra i quali 89 richiedenti asilo. Tre i provvedimenti di espulsione emessi nei confronti di cittadini di origine ghanese non in regola con i permessi, 6 le dichiarazioni commerciali esaminate. Il servizio, inaugurato ieri, verrà ripetuto due volte la settimana – il martedì e il venerdì, dalle 13 alle 19 – proprio per arginare l’emergenza anche sociale del quartiere. Ieri il dispositivo di controllo congiunto ha visto dispiegate anche tre pattuglie della polizia municipale, insieme a due della Squadra Volanti e tre del Reparto Prevenzione Crimine: quasi una ventina di divise, che da metà giornata hanno iniziato a setacciare prima piazzale Europa, poi piazzale Marconi, viale IV Novembre, via Turri e le strade laterali.
La polizia municipale, supportata dalla polizia amministrativa della questura, ha verificato la regolarità di ciascun esercizio commerciale, a partire dal bar interno alla stazione per poi proseguire verso via Turri: i bar, gli alberghi, la sala giochi, il supermercato cinese. Luoghi ben conosciuti dalla cronaca locale.
I poliziotti, invece, si sono concentrati su persone che bivaccavano, sui controlli dei documenti dei singoli e sulla presenza di eventuali irregolari ai piedi dei palazzi. I fari accesi sulla stazione storica faranno piacere ai comitati, avvezzi ad annunci politici che finora non sempre si sono tradotti in una svolta fattuale. Proprio i residenti, informa la questura, hanno manifestato grande interesse vista la massiccia presenza di forze dell’ordine.
Sono state queste alcune delle reazioni – nel via vai di uomini, donne e bambini di tutte le età ed etnie che si spostavano con valigie e borsoni – all’operazione straordinaria di controllo del territorio in zona stazione voluta dal nuovo questore Antonio Sbordone. Quest’ultimo, all’indomani del suo insediamento il 22 novembre scorso dopo l’era Fusiello, aveva annunciato che in alcune zone della città occorre impegnarsi maggiormente e aveva promesso porte aperte ai comitati che, soprattutto in via Turri e dintorni, sono ormai esasperati.
Ieri si è svolto il primo controllo a tappeto: 142 le persone controllate, di cui 108 stranieri tra i quali 89 richiedenti asilo. Tre i provvedimenti di espulsione emessi nei confronti di cittadini di origine ghanese non in regola con i permessi, 6 le dichiarazioni commerciali esaminate. Il servizio, inaugurato ieri, verrà ripetuto due volte la settimana – il martedì e il venerdì, dalle 13 alle 19 – proprio per arginare l’emergenza anche sociale del quartiere. Ieri il dispositivo di controllo congiunto ha visto dispiegate anche tre pattuglie della polizia municipale, insieme a due della Squadra Volanti e tre del Reparto Prevenzione Crimine: quasi una ventina di divise, che da metà giornata hanno iniziato a setacciare prima piazzale Europa, poi piazzale Marconi, viale IV Novembre, via Turri e le strade laterali.
La polizia municipale, supportata dalla polizia amministrativa della questura, ha verificato la regolarità di ciascun esercizio commerciale, a partire dal bar interno alla stazione per poi proseguire verso via Turri: i bar, gli alberghi, la sala giochi, il supermercato cinese. Luoghi ben conosciuti dalla cronaca locale.
I poliziotti, invece, si sono concentrati su persone che bivaccavano, sui controlli dei documenti dei singoli e sulla presenza di eventuali irregolari ai piedi dei palazzi. I fari accesi sulla stazione storica faranno piacere ai comitati, avvezzi ad annunci politici che finora non sempre si sono tradotti in una svolta fattuale. Proprio i residenti, informa la questura, hanno manifestato grande interesse vista la massiccia presenza di forze dell’ordine.
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