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NOVELLARA 

Macchina non revisionata ed esibisce patente falsa

Macchina non revisionata ed esibisce patente falsa

NOVELLARA. Sono le 10 di ieri mattina. Una pattuglia della polizia municipale della Bassa Reggiana esegue un posto di controllo nei pressi della rotonda vicino al Santuario della Beata Vergine della...

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NOVELLARA. Sono le 10 di ieri mattina. Una pattuglia della polizia municipale della Bassa Reggiana esegue un posto di controllo nei pressi della rotonda vicino al Santuario della Beata Vergine della Fossetta, dove passa la provinciale per Reggiolo e per Campagnola. Sul tablet e sul cellulare del commissario superiore Daniele Corghi, responsabile del subambito Est (Novellara e Reggiolo) e del collega in servizio con lui appare un allarme. Sta arrivando una Fiat Punto non revisionata: lo rileva una delle telecamere Ocr presenti a Novellara. Il commissario si mette in mezzo alla rotonda e ferma il veicolo. Ma non è finita. La patente non convince del tutto. A questo punto viene fatta una foto e inviata all’ufficio di Santa Vittoria. «La nostra polizia municipale – dice il comandante Carlo Alberto Romandini – gestisce l’unico laboratorio per i falsi documentali della provincia. Abbiamo non solo sviluppato competenze sui vari documenti stranieri e italiani, ma abbiamo uno strumento, costato 30mila euro, che si chiama videocomparatore, che permette di fare accertamenti mirati». Dall’inizio dell’anno sono più di 30 i documenti falsi scoperti. E ieri mattina i numeri sono aumentati. Da Santa Vittoria è infatti arrivata presto la notizia che la patente pakistana esibita dal conducente fermato a Novellara era falsa.

Un esempio concreto di come la tecnologia ha cambiato il lavoro su strada degli agenti. I poliziotti ora sono formati per essere sempre più complementari alle macchine, e il risultato è che l’efficacia e l’efficienza degli interventi è aumentata in modo fino a poco tempo fa impensabile. «In passato fermavamo 10 auto e scoprivamo in media una irregolarità – dice Romandini –. Oggi cinque su sei sono irregolari». Di fronte a queste innovazioni, il commissario Corghi, che ha alle spalle una lunga carriera, non può non osservare con soddisfazione: «Ci sono stati un bel po’ di cambiamenti in questi anni». (j.d.p.)

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