Piazze, vie e chiostri Stanziati 18 milioni
di Roberto Fontanili
Presentato il piano degli investimenti del triennio 2018-2020
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REGGIO EMILIA . Attenzione alla città realizzando interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che richiederanno complessivamente 18 milioni. È questo il nucleo centrale di quello che il sindaco Luca Vecchi ha definito «un bilancio di previsione 2018 - 2020 di prossimità che guarda alla cura delle persone e della città», presentato ieri in consiglio comunale dall’assessore al Bilancio, Daniele Marchi. Un documento che sarà discusso e presumibilmente votato nella seduta consiliare del 21 dicembre. Ciò che ai cittadini probabilmente interessa di più nel lungo elenco di cifre suddivise tra spese correnti e investimenti triennali (molti de quali già più volte annunciati e presentati) sono le opere che saranno realizzate nel corso del prossimo anno. Proviamo a fare un sintetico elenco. C’è il rifacimento di tre piazze reggiane: San Prospero, piazzale Roversi e piazza Gioberti, gli interventi su via Ariosto e viale Umberto I con il rifacimento delle due fontane (che sorgono all’altezza dell’ingresso del Santa Maria Nuova), la conclusione dell’intervento sui Chiostri di San Pietro, alla Biblioteca Panizzi e al Palazzo dei Civici Musei e la realizzazione di buona parte delle piste ciclabili già programmate. A questo primo elenco si aggiungono poi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per rifacimento dei manti stradali e segnaletica (3,9miloni), parchi e verde pubblico (2,5 milioni), mezzo milione di euro per manutenzione di scuole, 4,3 milioni per illuminazione pubblica, 450mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche, 700mila per interventi sui quartieri richiesti dai cittadini nell’ambito dei laboratori di quartiere, l’intervento di riqualificazione del Villaggio Crostolo (un milione) e la realizzazione di nuovi posti auto al parcheggio della Tav. Spese che saranno in gran parte coperte dalla vendita del 5% delle 23.696.594 azioni Iren in possesso del Comune e non vincolate dal Patto di sindacato, che secondo la stima frutterà 10 milioni, così come consentì di incassare 14 milioni la vendita del 7% di azioni libere realizzata nel 2017. «Un’operazione resa possibile – spiega Vecchi – dal fatto che oggi le azioni Iren sono quotate 2.40 euro rispetto al valore iniziale di 0.80 euro. Una scelta che non significa un abbandono di Iren». Ma, è stato spiegato «si è scelto di capitalizzare, rinunciando a qualche centinaio di migliaia di euro di dividendo per fare investimenti e manutenzione in città». Fin qui i lavori di cui a fine 2018 i cittadini potranno chiedere conto al sindaco. Gli altri investimenti ritenuti strategici, come la riqualificazione del quartiere Santa Croce (per i quale sono attesi 18 milioni), al progetto nazionale Ducato Estense (13,8 milioni) e tutti altri già previsti, hanno invece uno sviluppo pluriennale. Come l’Arena spettacoli che non rientra nel bilancio comunale e che sarà completata a metà 2019. Ieri sia il sindaco Vecchia, sia l’assessore Marchi nel presentare il bilancio di previsione 2018, hanno sottolineato che «è la prima volta negli ultimi 15 anni che tale documento viene presentato a dicembre, a conferma che i conti del Comune sono in ordine».
Così come hanno rimarcato «che il bilancio 2018 non prevede nuovi tagli di spesa, ma una diminuzione della spesa corrente del 2%, la conferma di Reggio come il Comune capoluogo in regione con la minor pressione fiscale e il minor debito procapite, (in riduzione del 70% dal 2005 al 2020)». Vecchi e Marchi hanno aggiunto che «non saranno ritoccate Tasi e Imu, saranno confermate le agevolazioni Imu ed Irpef ed andrà avanti la lotta all’evasione che si stima porterà nelle casse 8 milioni, che gli oneri di urbanizzazione saranno nel 2018 3,3 milioni rispetto ai 20 milioni di una decina di anni fa». Complessivamente nel bilancio di previsione 2018, che è di circa 300 milioni, 166,5 milioni sono spesa corrente (il 60% fissa dovuta in gran parte a stipendi), 93 milioni sono investimenti e la restante parte sono mutui, interessi e altre partite.
Così come hanno rimarcato «che il bilancio 2018 non prevede nuovi tagli di spesa, ma una diminuzione della spesa corrente del 2%, la conferma di Reggio come il Comune capoluogo in regione con la minor pressione fiscale e il minor debito procapite, (in riduzione del 70% dal 2005 al 2020)». Vecchi e Marchi hanno aggiunto che «non saranno ritoccate Tasi e Imu, saranno confermate le agevolazioni Imu ed Irpef ed andrà avanti la lotta all’evasione che si stima porterà nelle casse 8 milioni, che gli oneri di urbanizzazione saranno nel 2018 3,3 milioni rispetto ai 20 milioni di una decina di anni fa». Complessivamente nel bilancio di previsione 2018, che è di circa 300 milioni, 166,5 milioni sono spesa corrente (il 60% fissa dovuta in gran parte a stipendi), 93 milioni sono investimenti e la restante parte sono mutui, interessi e altre partite.
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