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Portano eroina al detenuto I corrieri restano dentro

Portano eroina al detenuto I corrieri restano dentro

Luzzara: i due pakistani arrestati a Codisotto restano in silenzio davanti al giudice I carabinieri indagano su un giro di droga che va da Reggio Emilia alla Bassa

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LUZZARA. Restano in carcere i due pakistani arrestati lunedì a Codisotto di Luzzara dai carabinieri dopo che avevano appena consegnato una partita di eroina a un connazionale ai domiciliari per droga.

Hassan Muhammad di 22 anni e Nadeem Munir di 33, entrambi residenti a Reggio Emilia, il primo in via Col di Lana e il secondo in via Turri, ieri mattina sono comparsi di fronte al giudice Cristina Beretti, difesi dall’avvocato Noris Bucchi.

Gli asiatici si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e il giudice, come richiesto dal pm Giacomo Forte, che coordina le indagini, ha deciso di tenerli dentro in vista del processo.

L’avvocato ha chiesto i termini a difesa e il processo sarà celebrato, probabilmente con un rito alternativo, il 6 dicembre.

Le indagini sulla vicenda sono tutt’altro che chiuse, dato che gli inquirenti ritengono di aver individuato un canale di approvvigionamento dell’eroina, gestito da pakistani, che porta da Reggio Emilia alla Bassa reggiana e mantovana.

Nel corso del blitz, i carabinieri hanno sequestrato prima 70 grammi di eroina, che erano appena stati consegnati al 33enne Sultan Mehmood, ai domiciliari a Luzzara, e poi sono andati a casa dei fornitori di droga e hanno trovato, in via Turri, due ovuli contenenti eroina del peso di mezzo etto l’uno – nascosti all’interno di un giubbotto – oltre ad altri 20 grammi nascosti in un cassetto. Non è un mistero che via Turri sia uno degli snodi di transito della droga nel Reggiano, e anche questa operazione dei militari lo conferma.

Il pakistano ai domiciliari a Codisotto era stato arrestato nel giugno scorso a seguito degli sviluppi dell’indagine “Pak-Connection”, condotta a seguito della morte di un corriere della droga, abbandonato moribondo, per la rottura di un ovulo, nelle campagne di Cadelbosco nel 2015 (per quel decesso due pakistani sono stati arrestati nel giugno 2016).

A seguito di quel blitz, i militari arrestarono 9 stranieri, tra cui il grossista, il 33enne residente a Codisotto di Luzzara. Evidentemente l’asiatico anche ai domiciliari ha continuato a spacciare eroina (per questo non si esclude che nei prossimi giorni possa tornare nuovamente dietro le sbarre).

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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