«Si parte con un sondaggio tra i cittadini»
RUBIERA. Il primo passo per arrivare all’osservatorio “antimafia” è la realizzazione di un «sondaggio sui temi della legalità attraverso una serie di interviste telefoniche che saranno somministrate...
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RUBIERA. Il primo passo per arrivare all’osservatorio “antimafia” è la realizzazione di un «sondaggio sui temi della legalità attraverso una serie di interviste telefoniche che saranno somministrate ai cittadini», spiega il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro, in questo momento anche presidente dell’Unione Tresinaro-Secchia.
Le interviste inizieranno in già questi giorni «e saranno effettuate a partire dai prossimi giorni, saranno condotte da parte della società Demetra, attraverso il metodo Cati (Comunter-assisted telephone interviewing) a un campione rappresentativo della popolazione residente nei Comuni dell'Unione», spiega sempre il primo cittadino.
Verranno contattati circa trecento utenti residenti nei sei comuni che compongono l’Unione. I primi cittadini stanno avvisando di questo sondaggio perché nelle scorse settimane sono stati segnalati diversi tentativi di truffe telefoniche. In particolare delle persone chiamavano nelle case sostenendo che dei parenti degli abitanti erano trattenuti in caserma, e che portando dei contanti per il rilascio su cauzione sarebbe stato possibile risolvere la questione. Un inganno bello e buono, che ha messo in allerta i residenti verso chiamate “strane” o inaspettate.
«Quindi, se vi si chiede di rispondere ad alcune domande su questi temi, non è una truffa e non vi si vende niente. Servono a capire qual è la percezione della gente su alcuni fenomeni che ci preoccupano tanto», chiarisce sempre Cavallaro. (adr.ar.)
Le interviste inizieranno in già questi giorni «e saranno effettuate a partire dai prossimi giorni, saranno condotte da parte della società Demetra, attraverso il metodo Cati (Comunter-assisted telephone interviewing) a un campione rappresentativo della popolazione residente nei Comuni dell'Unione», spiega sempre il primo cittadino.
Verranno contattati circa trecento utenti residenti nei sei comuni che compongono l’Unione. I primi cittadini stanno avvisando di questo sondaggio perché nelle scorse settimane sono stati segnalati diversi tentativi di truffe telefoniche. In particolare delle persone chiamavano nelle case sostenendo che dei parenti degli abitanti erano trattenuti in caserma, e che portando dei contanti per il rilascio su cauzione sarebbe stato possibile risolvere la questione. Un inganno bello e buono, che ha messo in allerta i residenti verso chiamate “strane” o inaspettate.
«Quindi, se vi si chiede di rispondere ad alcune domande su questi temi, non è una truffa e non vi si vende niente. Servono a capire qual è la percezione della gente su alcuni fenomeni che ci preoccupano tanto», chiarisce sempre Cavallaro. (adr.ar.)
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