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Reggio Emilia, va ancora all’asta l’area dell’ex casello

di Luciano Salsi
Reggio Emilia, va ancora all’asta l’area dell’ex casello

L’amministrazione punta ad ottenere almeno un milione di euro dalla vendita del terreno. Ecco il piano delle alienazioni

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REGGIO EMILIA. Le casse del Comune saranno rimpinguate con almeno tre milioni e 253mila euro, se andrà a buon fine il piano delle vendite immobiliari per il triennio 2018-2020 approvato la settimana scorsa dalla Giunta. Il piatto forte, che da solo vale un terzo della somma complessiva, è l’area posta a nord dell'ex-casello autostradale di Mancasale, limitrofa alla stazione Tav.

La base d’asta è fissata per ora in un milione e 70mila euro, che però è un valore previsionale, potendo essere innalzato o abbassato con la perizia sulle quotazioni del mercato che si farà al momento della cessione.

La cifra attuale è commisurata al piano delle alienazioni varato nel 2009 e già concretizzato in gran parte con la vendita dell’area sud per un valore di sei milioni e 630mila euro. Allora il valore minimo complessivo delle due aree era stimato in sette milioni e mezzo. Quello dell’area nord risulta dalla sottrazione della base d’asta per l’area sud (sei milioni e 430mila). L'operazione non fu immune da contestazioni.

L'acquisizione dell'ex-casello dalla Società autostrade era stata approvata nel 2008 con una maggioranza risicata, avendo votato “no” anche due esponenti del centrosinistra ed essendosi astenuti altri cinque. In seguito l'opposizione, con in testa Giacomo Giovannini, allora esponente della Lega Nord, insorse ritenendo insufficiente la cifra con cui l'area sud era stata venduta all'Immobiliare Nordest. Tuttavia l'assenza di altre offerte d'acquisto ne faceva avvalorare la congruità.

Fra gli altri immobili che il Comune si propone di alienare nel prossimo triennio spicca un’area residenziale di 3.985 metri quadri in via Cugini, a Bazzarola, la cui asta era andata deserta nel 2013. Ora l’ente locale spera di ricavarne almeno 650mila euro. Altri 300mila euro conta di procurarseli da un’altra area residenziale di 1.181 metri quadri in via Pasolini, a Canali, anch'essa rimasta invenduta nel 2012. La stessa somma, infine, dovrebbe essere incamerata tramite la cessione di un terreno edificabile di 3.250 metri quadri in via Zamenhof, nell’area industriale di Mancasale.

Tuttavia in questo caso erano stati ben tre i tentativi di vendita andati a vuoto, nel 2006, 2007 e 2010. Il ricavo di cifre minori è preventivato per un'area destinata ad attività produttive in via Danubio (100mila euro) e per altre aree non edificabili a margine della linea ad alta velocità (135mila euro), in via Petit Bon a Pappagnocca (70mila), tra via Amendola e via Curie (50mila) e in via Croci (45mila).

Sono da alienare, inoltre, piccoli appezzamenti residuali (reliquati) e superfici non utilizzate per un totale d'asta di 60mila euro da dividere fra il 2018, il 2019 e il 2020. Oltre ai terreni, il piano triennale delle alienazioni riguarda quattro complessi di fabbricati. Il più quotato (218mila euro) è quello situato al numero 10 di via Galliano, che dagli anni Cinquanta fu un prolungamento del macello comunale, poi deposito dell'officina comunale e, infine, venne affittato per molti anni alla scuola di ballo Let's Dance.

Basi d'asta inferiori sono fissate per autorimesse e cantine in via Brigata Reggio 30 (20mila euro), locali di servizio in via Rovani 16 (20mila) e, in permuta, un deposito in via De Pietri 1 (15mila). Infine il Comune pensa di incamerare 200mila euro dalla vendita di diritti immobiliari nelle aree Peep. Si tratta della trasformazione del diritto di superficie nel diritto di piena proprietà, che consente agli intestatari degli alloggi di rimuoverne i vincoli di commerciabilità e, quindi, di poterli rivendere senza limitazioni.

La somma complessiva è ripartita in 100mila euro per il 2018 e 50mila per il 2019 e il 2020. Gli appartamenti interessati sono compresi nei piani di edilizia popolare realizzati con diritto di superficie in via Mantegna (ex-Villaggio Catellani), a Ca' Rossa di Rivalta e al Migliolungo. Il servizio di gestione del patrimonio compirà i complessi atti tecnico-estimativi necessari per consentire il riscatto ai cittadini che ne faranno richiesta. Luciano Salsi
 

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