A Reggio Emilia oltre 18mila edifici residenziali
Viaggio nel mare degli opendata diffusi dal Comune che analizzano la città casa per casa, dalle strutture ai consumi
REGGIO EMILIA. Quanti sono gli edifici a Reggio Emilia? Quali sono le strade più popolose e quelle meno? Quanto risparmiano, o sprecano, i reggiani? Una serie di domande le cui risposte forniscono un quadro globale della collettività, una chiave di lettura dalla quale partire per analizzare fenomeni sociali che influiscono sulla quotidianità. E oggi ci concentreremo proprio su queste risposte, grazie agli open data diffusi dal Comune di Reggio Emilia. Una mole enorme di informazioni, numeri, tabelle e grafici per stomaci forti provenienti dalle più disparate fonti pubbliche e ufficiali. E che porteremo, complessivamente, a sintesi.
Gli edifici. Per ogni edificio dell’Anagrafe comunale immobili (ACI) è stata definita, sulla base dei dati catastali, una tipologia d’uso prevalente. Prevalente perché, come spesso capita, ci sono palazzi dove ad esempio coesistono abitazioni private e negozi. In casi come questi la categoria vincitrice è stata, comprensibilmente, quella maggioritaria.
Il primo dato, per certi versi sorprendente, è il totale degli edifici censiti: 25.168, in barba a chi definisce Reggio Emilia una piccola città. In questo dedalo di strade, aree verdi e frazioni la tipologia nettamente più frequente è quella residenziale, con 18.312 edifici, che oltre alle case private raggruppa anche prigioni e riformatori, alberghi e pensioni, collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari e caserme.
Al secondo posto gli immobili commerciali, complessivamente 2.642, fra negozi, magazzini e istituti di credito, seguiti a stretto giro dalle 1.719 attività agricole. Quarti in classifica i fabbricati costruiti o adattati per attività industriali che sul territorio comunale sono 1.590. È poi la volta dei servizi pubblici, la categoria in assoluto più varia e che comprende fra gli altri scuole, biblioteche, pinacoteche, musei, teatri e ospedali. Il totale, 544 edifici, dimostra come l’attenzione alla persona sia ancora uno dei punti cardine della comunità reggiana.
A chiudere la lista gli uffici e studi privati (272) e gli immobili “ausiliari” come box, garage o stalle (89). Insomma, una mole enorme e variegata di edifici. Ma quanto consumeranno a livello energetico?
I consumi termici. Per ogni edificio dell’Aci sono stati catalogati i consumi energetici termici (gas metano, teleriscaldamento) per unità di volume dal 2012 al 2014. Dati che sono stati forniti dal “Sistema interscambio anagrafe tributarie enti locali” e, per quel che riguarda il teleriscaldamento, da Iren. E il quadro complessivo che emerge è che la maggioranza delle 45.357 utenze censite è dedita la risparmio.
In un totale di categorie divise come le taglie dei vestiti – dalla “xxs” alla “xxl” – il grosso dei consumatori è infatti parecchio in forma: 13.732 utenze rientrano nella fascia “s”, da 16 a 30 kilowatt all’ora per metro cubo, e 10.150 nella “m”, da 30 a 44 kilowatt. Un altro quarto, addirittura, si tiene a dieta stretta: 5.874 utenze indossano al “xxs”, da 0 a 8 kilowatt, e altre 5.521 la “xs” con consumi che vanno dagli 8 ai 16 kilowatt all’ora per metro cubo. Minoritari, infine, gli spreconi: della “l” fanno parte 5.147 utenze (da 44 a 60 kilowatt), della “xl” altre 2.560 (da 60 a 80) mentre della “xxl” le restanti 2.372 (da 80 in poi).
Energie rinnovabili. Infine, sempre parlando di consumi, abbiano analizzato i dati che riguardano gli impianti fotovoltaici e solari presenti sulle strutture comunali nel periodo 2008-2014, incentivati o no mediante i Conti Energia. In totale a Reggio sono presenti 55 impianti che per lo più servono a soddisfare i bisogni energetici delle strutture che li ospitano: scuole, alloggi pubblici, campi sportivi, cimiteri e uffici comunali.
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