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È morto Ferretti, ex presidente di Emak

È morto Ferretti, ex presidente di Emak

Aveva 70 anni ed era stato vice presidente di Unindustria Reggio. Oggi pomeriggio i funerali a Bagnolo 

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REGGIO EMILIA. Lutto nel mondo dell’imprenditoria meccanica reggiana. È morto a 70 anni (era nato il 6 gennaio 1947), Giacomo Ferretti. Era bagnolese dalla nascita ed è sempre stato impegnato nella creazione di congegni che sono stati utilizzati con molto apprezzamento da diverse industrie per migliorare le prestazioni di macchine destinate soprattutto ad un uso agricolo. Fin dalla giovane età aveva iniziato a lavorare in una minuscola officina nel proprio paese che, grazie alla sua dedizione e alla crescente perizia, era diventata nel tempo punto di riferimento obbligato per molte imprese. Insieme a un collega, nei primi anni Sessanta aveva fondato la Efco (decespugliatori e tosaerba) e nel 1992 era arrivato a fondersi con la Oleomac, dalla quale è poi approdato alla Emak dove ha strettamente collaborato con Ariello Bartoli. Di questa società è stato presidente per tre mandati nei primi anni del Duemila; ha lasciato l’incarico nel 2010, sostituito da Fausto Bellamico. Nel suo prestigioso curriculum figurano inoltre numerose cariche in Yama, azienda che è socio di maggioranza di Emak, quotata in Borsa nel segmento Star.

Sono stati dunque tanti i momenti e le occasioni nelle quali ha potuto mettere a frutto le esperienze maturate sul campo attraverso l’assolvimento di incarichi direttivi e di compiti organizzativi che lo hanno fatto salire ad altissimi livelli nella considerazione generale.

Gli amici dicono che non si è mai arreso. «Nel 2012 – ricorda Bartoli – si era rimesso di nuovo in gioco acquisendo un ramo della nostra azienda». Sono tanti coloro che lo ricordano per l’acume, il senso positivo delle cose coniugato ad una amabile semplicità. Caratteristiche che ha confermato anche come vice presidente di Unindustria Reggio durante i mandati guidati prima da Gianni Borghi poi da Stefano Landi. Non gli sono mancati incarichi a livello nazionale per Unacoma. Una ventina di anni addietro aveva dovuto sopportare un grave intervento chirurgico dal quale si era pienamente ripreso. Un paio di anni fa però il suo stato di salute era peggiorato e si è complicato sino al decesso.

Lascia nel dolore la moglie Silvana, la figlia Olivia e la sorella Augusta oltre a diversi amati nipoti. Le esequie sono in programma oggi partendo alle 14.30 dalla camera ardente; il corteo funebre raggiungerà la piazza di Bagnolo e dopo una sosta al Torrazzo avverrà la tumulazione nel cimitero locale. La famiglia invita a non portare fiori ma a fare donazioni al Core dell’Arcispedale Santa Maria Nuova. (l.v.)



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