DONAZIONE al Santa Maria Nuova
Reparto di Rianimazione La vita in una fotografia
REGGIO EMILIA. A volte piccoli gesti raccontano più di mille discorsi. Come ad esempio una fotografia appesa ad una parete del reparto di Rianimazione capace di narrare le imperscrutabili vicende...
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REGGIO EMILIA. A volte piccoli gesti raccontano più di mille discorsi. Come ad esempio una fotografia appesa ad una parete del reparto di Rianimazione capace di narrare le imperscrutabili vicende umane. In un luogo di particolare sofferenza, dove il confine tra la vita e la morte è a dir poco labile, l’immagine di un albero piegato dal vento e dalle intemperie che resiste e cresce rappresenta uno stupendo inno alla vita.
Tutto ciò per raccontare della donazione di Gianna Casella, Volontaria della Pubblica Assistenza Croce Verde di Reggio Emilia alla Rianimazione dell’Arcispedale Santa Maria Nuova.
Lo scatto fotografico inquadra meravigliosamente il faggio dei Prati di Sara con lo sfondo della cima del Monte Cusna, il tutto illuminato dal sole. Il pannello fotografico della grandezza di un metro per un metro e mezzo verrà esposto questa mattina alle 9. La didascalia della foto recita così: “ . le intemperie e i venti impetuosi mi hanno piegato… ma aggrappato fortemente con le mie radici alla terra non mi sono spezzato”.
Tutto ciò a memoria e ricordo di un gravissimo incidente stradale occorso quattro anni orsono ad Alessandra Casali, persona peraltro sconosciuta a Gianna Casella che su Facebook ha raccolto il suo desiderio di dipingere su una parete del reparto di Rianimazione quell’“Albero”,sinonimo di vita, a cui si era aggrappata durante la lunga sua degenza nel reparto.
Tutto ciò per raccontare della donazione di Gianna Casella, Volontaria della Pubblica Assistenza Croce Verde di Reggio Emilia alla Rianimazione dell’Arcispedale Santa Maria Nuova.
Lo scatto fotografico inquadra meravigliosamente il faggio dei Prati di Sara con lo sfondo della cima del Monte Cusna, il tutto illuminato dal sole. Il pannello fotografico della grandezza di un metro per un metro e mezzo verrà esposto questa mattina alle 9. La didascalia della foto recita così: “ . le intemperie e i venti impetuosi mi hanno piegato… ma aggrappato fortemente con le mie radici alla terra non mi sono spezzato”.
Tutto ciò a memoria e ricordo di un gravissimo incidente stradale occorso quattro anni orsono ad Alessandra Casali, persona peraltro sconosciuta a Gianna Casella che su Facebook ha raccolto il suo desiderio di dipingere su una parete del reparto di Rianimazione quell’“Albero”,sinonimo di vita, a cui si era aggrappata durante la lunga sua degenza nel reparto.
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