Sequestrati cellulare e computer
In passato scherzi e problemi. I carabinieri cercano riscontri su atti di bullismo
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CAMPAGNOLA. I carabinieri hanno già preso contatto con l’istituto Mario Carrara di Guastalla, e non si esclude che nelle prossime ore saranno ascoltati gli insegnanti e i compagni di classe per sapere se qualcuno è a conoscenza di qualche episodio spiacevole.
L’obiettivo è valutare se la morte del 16enne possa essere collegata ad atti di bullismo o scherzi particolarmente pesanti. Solo un’ipotesi che il pm Antonio Forte ha chiesto di vagliare. Il reato ipotizzato è il 580 del codice penale: istigazione al suicidio.
Da quanto trapela, il ragazzo non aveva problemi nella sua classe, composta quasi completamente da ragazze, mentre i militari devono capire se è accaduto qualcosa di recente all’esterno della scuola o sulla strada del ritorno verso casa, a Campagnola. In passato il 16enne era stato preso di mira con degli scherzi. Un anno fa, ad esempio, qualcuno aveva diffuso online il suo numero di cellulare, associandolo a un nome di donna, e il ragazzo venne tempestato di chiamate. Due anni fa ci fu qualche problema quando frequentava un altro indirizzo scolastico.
I carabinieri sono molto cauti e cercano riscontri. Sono stati guardati anche i libri scolastici, dove pare che il minorenne abbia scritto delle frasi.
Nel frattempo gli inquirenti hanno sequestrato il telefonino e il computer del 16enne. Quando si è diffusa la notizia della tragedia, qualche coetaneo ha fatto squillare il telefonino e hanno risposto i militari, che hanno fatto domande specifiche su alcuni episodi. (j.d.p - m.p.)
L’obiettivo è valutare se la morte del 16enne possa essere collegata ad atti di bullismo o scherzi particolarmente pesanti. Solo un’ipotesi che il pm Antonio Forte ha chiesto di vagliare. Il reato ipotizzato è il 580 del codice penale: istigazione al suicidio.
Da quanto trapela, il ragazzo non aveva problemi nella sua classe, composta quasi completamente da ragazze, mentre i militari devono capire se è accaduto qualcosa di recente all’esterno della scuola o sulla strada del ritorno verso casa, a Campagnola. In passato il 16enne era stato preso di mira con degli scherzi. Un anno fa, ad esempio, qualcuno aveva diffuso online il suo numero di cellulare, associandolo a un nome di donna, e il ragazzo venne tempestato di chiamate. Due anni fa ci fu qualche problema quando frequentava un altro indirizzo scolastico.
I carabinieri sono molto cauti e cercano riscontri. Sono stati guardati anche i libri scolastici, dove pare che il minorenne abbia scritto delle frasi.
Nel frattempo gli inquirenti hanno sequestrato il telefonino e il computer del 16enne. Quando si è diffusa la notizia della tragedia, qualche coetaneo ha fatto squillare il telefonino e hanno risposto i militari, che hanno fatto domande specifiche su alcuni episodi. (j.d.p - m.p.)
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