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«Complimenti alla procura e ai carabinieri»

«Complimenti alla procura e ai carabinieri»

Il sindaco di Reggio Emilia e il presidente della Provincia ringraziano gli inquirenti per il lavoro svolto

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REGGIO EMILIA. Saputa la notizia della cattura dell’assassino del 31enne Francesco Citro sono arrivate anche le felicitazioni delle istituzioni locali. Fra queste a parlare sono stati anche il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e il presidente della Provincia Giammaria Manghi che hanno voluto esprimere il loro plauso al lavoro svolto dagli inquirenti reggiani.

Vecchi si è complimentato con la Procura e i carabinieri per aver «così rapidamente risolto il caso» dell’omicidio, il 23 novembre, dell’autotrasportatore padre di due bambini. A freddare il giovane sarebbe stato il suo vicino di casa, animato da rancore per banali screzi di vicinato.

Con riferimento ai presunti collegamenti del delitto con dinamiche della criminalità organizzata, Vecchi ha poi sottolineato che «in questi giorni davanti a un fatto di sangue di una gravità assoluta opportunamente ci siamo astenuti da dichiarazioni e valutazioni, riponendo massima fiducia nel lavoro tempestivo della magistratura e degli organi di polizia giudiziaria». Comunque, conclude il sindaco, «resta il dolore della comunità tutta e della famiglia per la scomparsa di un giovane di 31 anni, barbaramente ucciso».

Sullo stesso tono, fra lutto e complimenti, sono anche le parole di Manghi: «Desidero esprimere piena soddisfazione per l’attività condotta dal pubblico ministero Valentina Salvi, dagli organismi inquirenti e dalle forze dell’ordine, a partire dai Carabinieri guidati dal Colonnello Antonino Buda, che in tempi davvero rapidi hanno individuato il presunto responsabile di un caso gravissimo che ha inevitabilmente destato profonda inquietudine e preoccupazione». Il presidente della provincia ha però ribadito che «ciò, ovviamente, non attenua in alcun modo la gravità di quanto accaduto, né tanto meno significa sottovalutare o peggio ancora negare il pericolo di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata nel nostro territorio, nei cui confronti il nostro livello di attenzione è e deve rimanere elevato».

Significa invece, conclude Manghi, «dare conto della verità oggettiva, una verità che comunque ci consegna la fotografia di una società estremamente complessa e di una quotidianità problematica rispetto alle quali sono indispensabili il massima impegno e il continuo prodigarsi di tutto il sistema istituzionale reggiano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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