Il sindaco Angeli: «Un atto di violenza inconcepibile»
REGGIOLO. «Un atto di violenza inconcepibile». Il sindaco Roberto Angeli commenta così la notizia dell’arresto di Giampaolo Dall’Oglio, vicino di casa di Francesco Citro, il 31enne ucciso giovedì 23...
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REGGIOLO. «Un atto di violenza inconcepibile». Il sindaco Roberto Angeli commenta così la notizia dell’arresto di Giampaolo Dall’Oglio, vicino di casa di Francesco Citro, il 31enne ucciso giovedì 23 novembre a Villanova.
Il primo cittadino non aveva nascosto la sua preoccupazione per quanto stava succedendo a Reggiolo tra roghi e sparatorie culminate nell’assassinio di Citro. Ieri mattina, subito dopo la conferenza stampa al Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, il sindaco Angeli ha contattato telefonicamente il sostituto procuratore Valentina Salvi, che ha diretto le indagini, e il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Antonino Buda che ha annunciato il fermo dell’omicida, per ringraziarli a nome di tutta la comunità.
Dobbiamo ringraziare le forze dell’ordine per l’ottimo lavoro svolto – spiega Angeli – Nell’arco di una settimana hanno fatto luce sul tragico fatto di sangue che ha segnato profondamente la comunità reggiolese. Fino a oggi istituzioni e cittadini hanno continuato ad interrogarsi alla ricerca di una spiegazione per tanta violenza. Il Comune di Reggiolo, insieme all’Unione della Bassa Reggiana, ha pensato alla famiglia Citro cercando di individuare percorsi di sostegno per Milena Di Rosa, moglie di Francesco e i due bimbi che al momento dell’assassinio del padre erano ancora svegli, sul divano, vivendo quindi direttamente il dramma».
«Per quanto è stato possibile abbiamo cercato di rassicurare la popolazione invitando tutti alla massima collaborazione con le forze dell’ordine durante le indagini – ha concluso il primo cittadino –. Resta la violenza, un’assurda conflittualità che invita tutti a riflettere sui diritti, sulla convivenza civile, sul senso di comunità». (m.p.)
Il primo cittadino non aveva nascosto la sua preoccupazione per quanto stava succedendo a Reggiolo tra roghi e sparatorie culminate nell’assassinio di Citro. Ieri mattina, subito dopo la conferenza stampa al Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, il sindaco Angeli ha contattato telefonicamente il sostituto procuratore Valentina Salvi, che ha diretto le indagini, e il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Antonino Buda che ha annunciato il fermo dell’omicida, per ringraziarli a nome di tutta la comunità.
Dobbiamo ringraziare le forze dell’ordine per l’ottimo lavoro svolto – spiega Angeli – Nell’arco di una settimana hanno fatto luce sul tragico fatto di sangue che ha segnato profondamente la comunità reggiolese. Fino a oggi istituzioni e cittadini hanno continuato ad interrogarsi alla ricerca di una spiegazione per tanta violenza. Il Comune di Reggiolo, insieme all’Unione della Bassa Reggiana, ha pensato alla famiglia Citro cercando di individuare percorsi di sostegno per Milena Di Rosa, moglie di Francesco e i due bimbi che al momento dell’assassinio del padre erano ancora svegli, sul divano, vivendo quindi direttamente il dramma».
«Per quanto è stato possibile abbiamo cercato di rassicurare la popolazione invitando tutti alla massima collaborazione con le forze dell’ordine durante le indagini – ha concluso il primo cittadino –. Resta la violenza, un’assurda conflittualità che invita tutti a riflettere sui diritti, sulla convivenza civile, sul senso di comunità». (m.p.)
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