L’Enac dà il via libera all’elisoccorso di notte al Sant’Anna
Castelnovo, la piazzola di via Bismantova è già utilizzabile Il tempo di percorrenza da Bologna è di appena 20 minuti
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CASTELNOVO MONTI. Era atteso da qualche settimana e ora è ufficialmente arrivato il benestare dell’Enac, l’Ente nazionale per il volo civile, che autorizza i voli notturni dell’elisoccorso dalla piazzola di via Bismantova a Castelnovo Monti. A comunicarlo è stata la direzione dell’Azienda Usl di Reggio Emilia.
Nei giorni scorsi sono state effettuate una serie di prove sulle tempistiche e le modalità di volo notturno nella zona, peraltro suscitando anche qualche domanda tra gli abitanti del capoluogo montano che aveva pensato a qualche emergenza in corso.
Spiega la nota dell’Ausl: «Gli elicotteri provenienti dalla base di Bologna, unica base di partenza elicottero sanitario in Regione attiva nelle ore notturne, e coordinati dalla centrale operativa 118 Emilia Est, hanno raggiunto l’elisuperficie di Castelnovo dopo circa 20 minuti di volo e nelle prove di atterraggio tutto ha funzionato regolarmente. L’elisuperficie, i cui costi di adeguamento interamente sostenuti dall’Ausl ammontano a circa 300 mila euro, è dunque operativa per il volo notturno».
Già da ora quindi in caso di emergenza sarà possibile per l’elicottero arrivare da Bologna anche di notte, mentre per le ore diurne restano abilitati anche quelli del 118 di Parma e del Saer di Pavullo. «L’attivazione dei voli notturni – conclude l’Ausl – consentirà un più rapido trasferimento di pazienti con patologie complesse – cardiache, neurologiche, politraumi – verso i principali centri di riferimento quali gli ospedali di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Parma».
L’Ausl ha anche fornito alcuni interessanti dati su quelli che sono stati negli ultimi anni gli interventi diurni con elisoccorso a livello provinciale, tra interventi sul territorio e trasferimenti urgenti tra ospedali. Nel 2016 dall’elisoccorso di Parma sono partiti 207 servizi e dall’elisoccorso di Pavullo 124 servizi, mentre nel 2017, nel periodo da gennaio alla fine di novembre, dall’elisoccorso di Parma 180 servizi e dall’elisoccorso di Pavullo 113 servizi.
Di questi hanno riguardato il distretto montano il 39% degli interventi complessivi nel 2016 e il 43% nel 2017. In particolare nel 2016 ci sono stati 129 interventi e 126 nel 2017.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Nei giorni scorsi sono state effettuate una serie di prove sulle tempistiche e le modalità di volo notturno nella zona, peraltro suscitando anche qualche domanda tra gli abitanti del capoluogo montano che aveva pensato a qualche emergenza in corso.
Spiega la nota dell’Ausl: «Gli elicotteri provenienti dalla base di Bologna, unica base di partenza elicottero sanitario in Regione attiva nelle ore notturne, e coordinati dalla centrale operativa 118 Emilia Est, hanno raggiunto l’elisuperficie di Castelnovo dopo circa 20 minuti di volo e nelle prove di atterraggio tutto ha funzionato regolarmente. L’elisuperficie, i cui costi di adeguamento interamente sostenuti dall’Ausl ammontano a circa 300 mila euro, è dunque operativa per il volo notturno».
Già da ora quindi in caso di emergenza sarà possibile per l’elicottero arrivare da Bologna anche di notte, mentre per le ore diurne restano abilitati anche quelli del 118 di Parma e del Saer di Pavullo. «L’attivazione dei voli notturni – conclude l’Ausl – consentirà un più rapido trasferimento di pazienti con patologie complesse – cardiache, neurologiche, politraumi – verso i principali centri di riferimento quali gli ospedali di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Parma».
L’Ausl ha anche fornito alcuni interessanti dati su quelli che sono stati negli ultimi anni gli interventi diurni con elisoccorso a livello provinciale, tra interventi sul territorio e trasferimenti urgenti tra ospedali. Nel 2016 dall’elisoccorso di Parma sono partiti 207 servizi e dall’elisoccorso di Pavullo 124 servizi, mentre nel 2017, nel periodo da gennaio alla fine di novembre, dall’elisoccorso di Parma 180 servizi e dall’elisoccorso di Pavullo 113 servizi.
Di questi hanno riguardato il distretto montano il 39% degli interventi complessivi nel 2016 e il 43% nel 2017. In particolare nel 2016 ci sono stati 129 interventi e 126 nel 2017.
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