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Le indagini escludono atti di bullismo

Le indagini escludono atti di bullismo

CAMPAGNOLA. Dalle prime indagini dei carabinieri, disposte dalla procura di Reggio, non emergono episodi tali da giustificare il tragico gesto del 16enne. Il pm Giacomo Forte ha aperto un’indagine...

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CAMPAGNOLA. Dalle prime indagini dei carabinieri, disposte dalla procura di Reggio, non emergono episodi tali da giustificare il tragico gesto del 16enne.

Il pm Giacomo Forte ha aperto un’indagine con l’ipotesi di istigazione al suicidio allo scopo di fugare qualsiasi dubbio. Uno scrupolo più che giustificato, vista la gravità dell’episodio e i tanti fatti di bullismo accaduti a livello nazionale. I militari hanno anche sequestrato il telefono cellulare del minorenne alla ricerca di indizi e hanno parlato con alcuni coetanei della vittima.

Dopo che si era diffusa la notizia della morte del ragazzo, si è pensato ad alcuni episodi del recente passato, soprattutto scherzi tra adolescenti. Un anno fa, è emerso, qualcuno aveva messo online il numero di cellulare del 16enne, che di conseguenza era stato bersagliato di telefonate.

Ma fino a ieri tra gli episodi ricostruiti dai militari non è emerso alcun atto di bullismo recente o comunque tale da poter essere considerato un episodio scatenante.

Da due anni il 16enne frequentava l’indirizzo Servizi socio-sanitari, dove ci sono in prevalenza ragazze. In questa classe non aveva mai avuto problemi, mentre in precedenza lo studente si era trovato in una classe un po’ movimentata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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