coldiretti
«Le mucche? Controllatissime»
L’associazione agli animalisti: «Danni rilevanti da pochi casi isolati»
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REGGIO EMILIA. «Siamo di fronte ad un settore che negli ultimi 5 anni ha investito oltre 10 milioni per investimenti volti al benessere e al miglioramento delle condizioni di allevamento delle mandrie». Così Coldiretti Reggio Emilia commenta la notizia di alcuni animalisti che accusano maltrattamenti alle bovine da Parmigiano-Reggiano. «L’attenzione al benessere animale ricercato dalle aziende agricole reggiane è rilevabile e quantificabile – chiariscono Vitangelo Tizzano e Assuero Zampini, vertici di Coldiretti Reggio Emilia – Dieci milioni, di cui 3,7 milioni derivati da contributi europei, sono stati impiegati dagli imprenditori reggiani per preservare la qualità delle produzioni tipiche partendo proprio dalla salute dei propri allevamenti». L’entità di questi investimenti, secondo Coldiretti, è una piccola parte del grande sforzo sostenuto dagli imprenditori sia per adeguarsi alle norme nazionali e comunitarie sia per migliorare le condizioni generali. Dall’associazione fanno sapere che gli allevamenti provinciali sono costantemente sottoposti a controlli da parte di Ausl, Nas, Arpae e altri enti.
«Negli ultimi anni si è concentrato anche un grande sforzo – continuano Tizzano e Zampini – verso il miglioramento della qualità dell’alimentazione bovina sia da parte degli imprenditori che sostengono costi più alti sia da parte della ricerca che attua composizioni dei mangimi di qualità sempre più bilanciate e salubre. Le nostre aziende di Campagna Amica sono sempre disponibili ad accogliere visitatori per mostrare dove e come nasce la qualità delle loro produzioni. Sarebbe utile a chi, con troppa leggerezza, parla male dei un settore, forza trainante dell’economia reggiana che subisce danni da una maldicenza gratuita scaturita da pochi casi isolati di delinquenti che certo non rappresentano la realtà imprenditoriale locale».
«Negli ultimi anni si è concentrato anche un grande sforzo – continuano Tizzano e Zampini – verso il miglioramento della qualità dell’alimentazione bovina sia da parte degli imprenditori che sostengono costi più alti sia da parte della ricerca che attua composizioni dei mangimi di qualità sempre più bilanciate e salubre. Le nostre aziende di Campagna Amica sono sempre disponibili ad accogliere visitatori per mostrare dove e come nasce la qualità delle loro produzioni. Sarebbe utile a chi, con troppa leggerezza, parla male dei un settore, forza trainante dell’economia reggiana che subisce danni da una maldicenza gratuita scaturita da pochi casi isolati di delinquenti che certo non rappresentano la realtà imprenditoriale locale».
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