il mantovano arrestato
È in carcere, per ora non parla
Il legale Messori: «Lo incontrerò prima dell’udienza di convalida»
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REGGIOLO. «Non ho ancora incontrato il mio assistito, lo farò in carcere a Reggio Emilia prima dell’udienza di convalida del fermo». Si limita a queste poche parole l’avvocato mantovano Mauro Messori che difende il mantovano Giampaolo Dall’Oglio. Anche perché il legale (nominato direttamente dal 63enne) non ha ancora nemmeno la certezza che venga fissato effettivamente per domani il “passaggio” giudiziario davanti al gip Giovanni Ghini. E inoltre, particolare non secondario, il suo assistito si è trincerato dietro al silenzio nel primo interrogatorio in caserma.
Secondo la procura, prima di colpire il 31enne per ben tre volte, Dall’Oglio è accusato di aver sparato sulla porta di casa del giovane, con i proiettili che sono entrati nell’appartamento e hanno sfiorato i due bambini di 2 e 7 anni e la moglie che erano sul divano.
Per questo al mantovano è contestato anche il tentato omicidio, oltre all’omicidio aggravato, l’incendio, la detenzione e il porto illegale di un’arma da fuoco.
Secondo la procura, prima di colpire il 31enne per ben tre volte, Dall’Oglio è accusato di aver sparato sulla porta di casa del giovane, con i proiettili che sono entrati nell’appartamento e hanno sfiorato i due bambini di 2 e 7 anni e la moglie che erano sul divano.
Per questo al mantovano è contestato anche il tentato omicidio, oltre all’omicidio aggravato, l’incendio, la detenzione e il porto illegale di un’arma da fuoco.
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