Finto carabiniere fa truffe online
Castelnovo Sotto, intasca i soldi per uno smartphone e si dilegua. Denunciato
2 MINUTI DI LETTURA
CASTELNOVO SOTTO . Credeva di avere fatto un affare acquistando online uno smartphone in vendita per 150 euro. E il fatto che a offrirlo fosse un carabiniere lo aveva rassicurato sulla bontà dell’acquisto. Invece, un 50enne di Castelnovo Sotto, dopo il pagamento effettuato su un conto postale, si è ritrovato gabbato: lo smartphone infatti non gli è mai arrivato e del venditore, rivelatosi un finto carabiniere, più nessuna traccia.
Il solito copione delle truffe online questa volta è andato in scena con una variante: il truffatore di turno infatti oltre ai soliti espedienti ha usato anche quello di fingersi un carabiniere, mostrando nella foto del profilo Whatsapp, aperto per portare a compimento la truffa, l’immagine di un militare dell’Arma. Questo per rendersi più credibile agli occhi della sua vittima. Ma dopo avere messo a segno la truffa l’uomo, un 35enne tarantino, è stato identificato e denunciato dai carabinieri di Castelnovo Sotto, ai quali la vittima, il 50enne residente in paese, si era rivolto dopo avere realizzato di essere stato raggirato.
L’uomo di 35 anni ora deve rispondere di truffa, usurpazione di titoli e sostituzione di persona. Diversi i casi, secondo gli investigatori, attribuibili a lui.
Il 35enne oltre ai classici espedienti dei vari truffatori che si annidano nella rete (inserzione esca, numero di telefono per concludere la trattativa e una carta prepagata dove ricevere i soldi) ha dunque alzato l’asticella del livello di astuzia, traendo in inganno svariate persone in tutt’Italia che raggirava, spacciandosi carabiniere, con vendite fantasma online di smartphone.
Per scoprirlo i carabinieri della stazione di Castelnovo Sotto hanno messo in atto mirate indagini telematiche. Dopo una serie di riscontri tra il numero di telefono associato all’inserzione esca, l’IP del computer utilizzato per l’annuncio e la carta prepagata dove erano confluiti i soldi, i militari dell’Arma hanno focalizzato le attenzioni sul 35enne, nei cui confronti sono stati acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità. A suo carico ha una sfilza di analoghi precedenti; ora si ritrova anche con una denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia.
Il solito copione delle truffe online questa volta è andato in scena con una variante: il truffatore di turno infatti oltre ai soliti espedienti ha usato anche quello di fingersi un carabiniere, mostrando nella foto del profilo Whatsapp, aperto per portare a compimento la truffa, l’immagine di un militare dell’Arma. Questo per rendersi più credibile agli occhi della sua vittima. Ma dopo avere messo a segno la truffa l’uomo, un 35enne tarantino, è stato identificato e denunciato dai carabinieri di Castelnovo Sotto, ai quali la vittima, il 50enne residente in paese, si era rivolto dopo avere realizzato di essere stato raggirato.
L’uomo di 35 anni ora deve rispondere di truffa, usurpazione di titoli e sostituzione di persona. Diversi i casi, secondo gli investigatori, attribuibili a lui.
Il 35enne oltre ai classici espedienti dei vari truffatori che si annidano nella rete (inserzione esca, numero di telefono per concludere la trattativa e una carta prepagata dove ricevere i soldi) ha dunque alzato l’asticella del livello di astuzia, traendo in inganno svariate persone in tutt’Italia che raggirava, spacciandosi carabiniere, con vendite fantasma online di smartphone.
Per scoprirlo i carabinieri della stazione di Castelnovo Sotto hanno messo in atto mirate indagini telematiche. Dopo una serie di riscontri tra il numero di telefono associato all’inserzione esca, l’IP del computer utilizzato per l’annuncio e la carta prepagata dove erano confluiti i soldi, i militari dell’Arma hanno focalizzato le attenzioni sul 35enne, nei cui confronti sono stati acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità. A suo carico ha una sfilza di analoghi precedenti; ora si ritrova anche con una denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
