Gazzetta di Reggio

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Mussini, l’ex 5 Stelle aderisce ai Radicali

di Roberto Fontanili
Mussini, l’ex 5 Stelle aderisce ai Radicali

La senatrice reggiana, ora al gruppo misto, entra nel Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito

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REGGIO EMILIA . Dall’M5s al Partito Radicale Nonviolento passando per il Gruppo Misto, dove la senatrice reggiana Maria Mussini si è iscritta dopo la sua uscita dal movimento di Beppe Grillo e dove è molto probabile che concluda la legislatura in corso. A confermare questo avvicinamento, un’intervista rilasciata dalla parlamentare reggiana qualche giorno fa a Radio Radicale. Una partecipazione che non necessariamente potrebbe lasciar preludere a una ricandidatura della senatrice – ieri impegnata ad Amsterdam e non raggiungibile – sotto le insegne dei radicali. Mussini, infatti, ha aderito a quella fazione del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito che fa capo a Rita Bernardini e a Radio Radicale. Una fazione che si riconosce nella scelta statutaria del 1989 di non partecipare in quanto tale e con il proprio simbolo alle competizioni elettorali. Ciò non ha vietato però che diversi esponenti siano entrati in Parlamento, come la stessa Bernardini, eletta nel 2008 nelle liste del Pd. Insomma, il mai dire mai in politica vale anche per Mussini, che da qui alle elezioni potrebbe ripensarci e tornare in pista.

Per adesso, l’adesione al Partito Radicale Transazionale per Mussini – filtra dal suo ufficio stampa – «è stata solo una scelta culturale di chi condivide le battaglie dei radicali sui diritti civili», aggiungendo «che la senatrice ha aderito proprio con quella componente che non si presenta con proprie liste alle elezioni». È anche probabile che l’adesione della senatrice – vicina al sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, anch’egli ex M5s e a sua volta dato in avvicinamento ai Radicali Italiani di Emma Bonino – possa rientrare nella campagna “Obiettivo 3.001”. Si tratta di una campagna che punta a raccogliere 3.001 iscritti al partito, versando un contributo di 200 euro entro il 31 dicembre. Se così non sarà, potrebbe chiudersi non solo il Partito Radicale, ma anche Radio Radicale. Di certo l’intervista di Mussini è stata seguita con attenzione tra i radicali reggiani. Una pattuglia di una ventina di attivisti tra cui i due capi storici, Marco Scarpati e Stella Borghi, entrambi rimasti fedeli alla leader storica Emma Bonino e a Marco Cappato, dopo la rottura con Rita Bernardini e con Giovanni Negri e Bernardino Bonati. Questi ultimi invece hanno partecipato alla convention di Silvio Berlusconi ed entreranno nella coalizione di centrodestra. Insomma la diaspora dei radicali ha colpito anche a Reggio. La stragrande maggioranza degli iscritti sta con Emma Bonino, ma c’è anche chi ha ipotizzato che l’adesione della senatrice reggiana faccia parte di una strategia per offrire loro un gruppo parlamentare su cui contare in vista delle prossime elezioni. Ma, si dice già in casa radicale «nessun emiliano diventerà parlamentare». Una riflessione che probabilmente sta facendo anche Mussini che solo pochi mesi fa aveva dichiarato che non si sarebbe ricandidata e che oggi potrebbe invece avere qualche ripensamento.

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