Nuovo scontro Lega-Pd sul caso En.Cor
Rovesti: «Malavasi responsabile». Moscardini: «Anche loro hanno votato per l’ex municipalizzata»
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CORREGGIO. Nuove polemiche sul caso En.Cor. L’amministrazione ha presentato al consiglio (lo scorso 30 novembre) l’accordo raggiunto con Bnl che ha ridotto da 14 a 10 i milioni di euro richiesti al Comune. Un accordo contro cui puntano l’indice le opposizioni, in particolare la Lega Nord, e che causa un nuovo scontro con il Pd.
«Crediamo che esultare per questo accordo sia inappropriato e denoti mancanza di rispetto verso la cittadinanza – attacca il segretario leghista Riccardo Rovesti –. Certo, pagare 10 milioni di euro è meglio che pagarne 14, ma quello che l’Amministrazione Comunale definisce un successo, è in realtà la classica vittoria di Pirro: a pagare l’enorme debito En.Cor sono ancora una volta i cittadini Correggesi».
«Profetizzavano fallimenti, commissariamenti, dissesti vari del Comune, deve essere dura per loro vedere che, grazie al meritorio lavoro della Giunta Malavasi, è stato ottenuto esattamente il contrario – replica il segretario del Pd Marco Moscardini –. Non aumentare le tasse, mantenere la qualità dei servizi, difendere i posti di lavoro, non era né scontato né facile ma con l’impegno quotidiano e la serietà del sindaco e dei suoi collaboratori questo risultato è stato ottenuto».
Ma è proprio sulla figura e il ruolo del sindaco nella vicenda che i toni della Lega si fanno più aspri. «En.Cor è nata con la delibera 150 del 27 ottobre 2006 e Ilenia Malavasi era presente in qualità di assessore – sottolinea Rovesti –. L’attuale Sindaco vuole farci credere che non sapesse nulla di quello che doveva essere il fiore all’occhiello della Giunta Iotti mentre era presente nel momento in cui è stata ideata e creata la tristemente famosa centrale energetica. Quindi il sindaco sostiene che la sua amministrazione non ha nulla a che fare con la precedente, ma dimentica che era parte attiva alla nascita e nei primi anni di vita di En.cor».
Un attacco che il Pd respinge con forza. «La Lega ha responsabilità politiche nella vicenda En.Cor – ribatte ancora Moscardini –: il loro rappresentante in consiglio ha molte volte votato a favore di delibere En.Cor, come risulta agli atti comunali dagli anni 2010 al 2013. La realtà è che l'attuale sindaco non ha alcuna responsabilità politica sul caso En.Cor se non quella di appartenere al Pd che aveva espresso la Giunta Iotti. E rivendico con orgoglio che il Partito democratico si sia fatto carico della propria responsabilità politica sfiduciandolo».
«Crediamo che esultare per questo accordo sia inappropriato e denoti mancanza di rispetto verso la cittadinanza – attacca il segretario leghista Riccardo Rovesti –. Certo, pagare 10 milioni di euro è meglio che pagarne 14, ma quello che l’Amministrazione Comunale definisce un successo, è in realtà la classica vittoria di Pirro: a pagare l’enorme debito En.Cor sono ancora una volta i cittadini Correggesi».
«Profetizzavano fallimenti, commissariamenti, dissesti vari del Comune, deve essere dura per loro vedere che, grazie al meritorio lavoro della Giunta Malavasi, è stato ottenuto esattamente il contrario – replica il segretario del Pd Marco Moscardini –. Non aumentare le tasse, mantenere la qualità dei servizi, difendere i posti di lavoro, non era né scontato né facile ma con l’impegno quotidiano e la serietà del sindaco e dei suoi collaboratori questo risultato è stato ottenuto».
Ma è proprio sulla figura e il ruolo del sindaco nella vicenda che i toni della Lega si fanno più aspri. «En.Cor è nata con la delibera 150 del 27 ottobre 2006 e Ilenia Malavasi era presente in qualità di assessore – sottolinea Rovesti –. L’attuale Sindaco vuole farci credere che non sapesse nulla di quello che doveva essere il fiore all’occhiello della Giunta Iotti mentre era presente nel momento in cui è stata ideata e creata la tristemente famosa centrale energetica. Quindi il sindaco sostiene che la sua amministrazione non ha nulla a che fare con la precedente, ma dimentica che era parte attiva alla nascita e nei primi anni di vita di En.cor».
Un attacco che il Pd respinge con forza. «La Lega ha responsabilità politiche nella vicenda En.Cor – ribatte ancora Moscardini –: il loro rappresentante in consiglio ha molte volte votato a favore di delibere En.Cor, come risulta agli atti comunali dagli anni 2010 al 2013. La realtà è che l'attuale sindaco non ha alcuna responsabilità politica sul caso En.Cor se non quella di appartenere al Pd che aveva espresso la Giunta Iotti. E rivendico con orgoglio che il Partito democratico si sia fatto carico della propria responsabilità politica sfiduciandolo».
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