Castelnovo monti
Sant’Anna, Valentini ai 5 stelle «Non lasciamo il consiglio»
CASTELNOVO MONTI. Dopo il botta e risposta dei giorni scorsi con il consigliere del Movimento 5 Stelle, Massimiliano Genitoni, il capogruppo di Progetto Castelnovo, Daniele Valentini, torna a...
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CASTELNOVO MONTI. Dopo il botta e risposta dei giorni scorsi con il consigliere del Movimento 5 Stelle, Massimiliano Genitoni, il capogruppo di Progetto Castelnovo, Daniele Valentini, torna a puntualizzare alcuni aspetti dell’attività a sostegno dell’Ospedale Sant’Anna.
«Il nostro gruppo consiliare, pur non condividendo il vostro sciopero istituzionale ha affermato di rispettarlo, nel pieno rispetto dei valori contenuti nella Costituzione, mentre lei si rivolge a me affermando che dovrei vergognarmi di quanto scritto. Il gruppo consiliare che rappresento non deve vergognarsi di nulla: in questi quattro anni ha sempre svolto il proprio ruolo di opposizione in modo responsabile, facendo proposte, analizzando e cercando il modo per migliorare quanto era proposto dall’amministrazione comunale, evitando demagogia e ostruzionismo ma mirando a ottenere risultati per la comunità. A volte ci siamo riusciti, a volte no, ma ci abbiamo sempre provato con tutta la buona volontà».
E sul punto nascite conclude: «Immaginiamo il sistema dei servizi pubblici in montagna come una grande diga piena di acqua. La chiusura del punto nascite del Sant’Anna all’interno di questa realtà può rappresentare una crepa nella parete di contenimento per poi finire col ritrovarci con una diga vuota e non più utilizzabile, ovvero il collasso dell’intero sistema montano e la graduale perdita di tutti i servizi. Dinnanzi a questo fatto, dinnanzi a questa prospettiva, quale è l’atteggiamento più responsabile che si può assumere? Urlare, scappare dal proprio ruolo, protestare, incolpare gli altri di quanto accaduto oppure cercare di lavorare con pazienza, responsabilità e costanza cercando di mettere in sicurezza la crepa in modo tale da evitare che in futuro la diga si svuoti completamente? Per noi non ci sono dubbi».
«Il nostro gruppo consiliare, pur non condividendo il vostro sciopero istituzionale ha affermato di rispettarlo, nel pieno rispetto dei valori contenuti nella Costituzione, mentre lei si rivolge a me affermando che dovrei vergognarmi di quanto scritto. Il gruppo consiliare che rappresento non deve vergognarsi di nulla: in questi quattro anni ha sempre svolto il proprio ruolo di opposizione in modo responsabile, facendo proposte, analizzando e cercando il modo per migliorare quanto era proposto dall’amministrazione comunale, evitando demagogia e ostruzionismo ma mirando a ottenere risultati per la comunità. A volte ci siamo riusciti, a volte no, ma ci abbiamo sempre provato con tutta la buona volontà».
E sul punto nascite conclude: «Immaginiamo il sistema dei servizi pubblici in montagna come una grande diga piena di acqua. La chiusura del punto nascite del Sant’Anna all’interno di questa realtà può rappresentare una crepa nella parete di contenimento per poi finire col ritrovarci con una diga vuota e non più utilizzabile, ovvero il collasso dell’intero sistema montano e la graduale perdita di tutti i servizi. Dinnanzi a questo fatto, dinnanzi a questa prospettiva, quale è l’atteggiamento più responsabile che si può assumere? Urlare, scappare dal proprio ruolo, protestare, incolpare gli altri di quanto accaduto oppure cercare di lavorare con pazienza, responsabilità e costanza cercando di mettere in sicurezza la crepa in modo tale da evitare che in futuro la diga si svuoti completamente? Per noi non ci sono dubbi».
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