Gazzetta di Reggio

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Cacciato dal treno va a rapinare un bar

di Leonardo Grilli
Cacciato dal treno va a rapinare un bar

Multato e fatto scendere alla Mediopadana, un 16enne irrompe con un bastone al Dream di Mancasale ma viene arrestato

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REGGIO EMILIA. È stato multato e fatto scendere alla stazione Mediopadana da un treno dell’alta velocità perché senza biglietto. E lui, pochi minuti dopo, ha tentato di rapinare un bar nelle vicinanze in cerca di contanti minacciando una ventina di persone. Solo l’intervento del titolare dell’attività commerciale e della polizia ha permesso di arrestare il protagonista di questa rocambolesca vicenda: un ragazzo italiano di appena 16 anni residente a Brugherio, in provincia di Monza.

L’origine dei fatti risale al pomeriggio di lunedì quando, poco prima delle 16, il minore sale su un treno dell’alta velocità alla stazione di Milano, la più vicina a casa sua. La probabile destinazione del viaggio è Roma ma, appena cominciato il tragitto, il ragazzo viene pizzicato senza biglietto da uno dei controllori. Immediata quindi la sanzione e, come prevede il regolamento delle compagnie ferroviarie, la discesa obbligatoria alla prima stazione disponibile: la Mediopadana. Una volta sceso in territorio reggiano, però, il giovane si trova senza soldi e senza possibilità di spostarsi.

Da qui, probabilmente, l’idea di rapinare un bar per ottenere il contante necessario a riprendere il suo viaggio. I locali interni alla stazione sono però troppo sorvegliati e il passaggio delle forze dell’ordine rischierebbe di rovinare tutto. Così il 16enne si avvia a piedi verso la grossa rotonda d’ingresso al parcheggio, punta i palazzi alla sua destra e imbocca via Gramsci. Supera una banca, un ristorante ancora chiuso e un benzinaio e alla fine, dopo 800 metri di “caccia”, trova l’obiettivo ideale: il Dream Bar in via Giuseppe Di Vittorio. Così, armato di un bastone appuntito lungo un’ottantina di centimetri trovato al bordo della strada, si copre il viso con uno scalda collo e irrompe nel locale. A guardarlo, sbigottiti e spaventati, una ventina di clienti e i tre titolari – due sorelle e un fratello – che si trovano davanti un ragazzo mezzo incappucciato che urla, brandisce un bastone e intima di consegnargli incasso, portafogli e orologi.

Immediatamente una delle sorelle, sposata con un poliziotto della Stradale, avverte il marito mentre il fratello tenta di bloccare il rapinatore e inizia una colluttazione con lui.

Proprio in quel momento però, prima che la situazione degeneri, intervengono due Volanti della questura reggiana che placcano il 16enne e lo arrestano in flagranza di reato.

Il giovane incensurato, avvertiti i genitori vista la sua età, è stato infine condotto nel centro di prima accoglienza per minori di Bologna e dovrà adesso rispondere dell’accusa di tentata rapina.

In tasca al ragazzino, inoltre, sono state trovate anche tre pastiglie di droga mdma e il sospetto è che possa averne ingerita una quarta prima dell’irruzione nel bar. Un sospetto confermato anche dai titolari dell’attività, il fratello e le sorelle Riccò: «Da come urlava e si dimenava sembrava che non fosse proprio in sé, come se avesse preso qualcosa. Per fortuna non ha fatto del male a nessuno ma ci siamo spaventati molto. È la prima volta che ci capita una cosa del genere».

Anche perché il ragazzino non si è fermato nemmeno davanti alla presenza di tanti clienti. «Anzi, ha minacciato anche loro – proseguono i titolari – ha puntato il bastone contro di loro gridando di dargli portafogli e orologi. All’inizio pensavamo fosse uno scherzo ma poi ha dato un pugno alla cassa e preso i soldi e lì abbiamo capito che dovevamo intervenire. L’arrivo della polizia ha poi evitato il peggio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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