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Corteo a Parma, rischiano in 17

Corteo a Parma, rischiano in 17

Si annunciano provvedimenti per la “passeggiata” di maggio nella città ducale

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REGGIO EMILIA. A distanza di sette mesi la polizia ha identificato 17 tifosi della Reggiana che il 7 maggio scorso forzarono il blocco delle forze dell’ordine in stazione a Parma e poi furono protagonisti di una passeggiata per il centro della città ducale: un episodio che gli ultras granata rivendicano con orgoglio nei confronti dei rivali del Parma.

Non è noto che cosa la polizia contesti ai reggiani. Si sa semplicemente che a 17 ultras è stato comunicato l’avvio di una procedura nei loro confronti e hanno dieci giorni per presentare memorie difensive e chiedere di essere sentito. Una difesa non semplice, perché non sanno esattamente cosa viene loro contestato.

Nella comunicazione si parla di disordini avvenuti prima, dopo e durante Parma-Reggiana.

I diretti interessati si difenderanno e l’obiettivo di questo iter da parte della questura è arrivare a 17 Daspo.

A Parma i tifosi granata dopo essere scesi dal treno e invece di salire sui bus a loro destinati si erano diretti a piedi verso lo stadio, eludendo il presidio delle forze dell’ordine, non molto numeroso. Una volta arrivati in centro gli ultras granata avevano acceso alcuni fumogeni davanti al teatro Regio e avevano sfilato per le principali vie della città. I danni causati si possono quantificare in alcune fioriere rovesciate e parecchie bottiglie di birra abbandonate lungo il cammino, ma nessuna vetrina dei negozi era stata spaccata e nessuna auto in sosta era stata danneggiata.

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