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Due anni e mezzo al “seminatore” di vasetti di cocaina

Due anni e mezzo al “seminatore” di vasetti di cocaina

REGGIO EMILIA. Ha patteggiato due anni e mezzo di reclusione che ora sconterà agli arresti domiciliari.Stiamo parlando dell’albanese 26enne Arbri Tota che a metà novembre era stato arrestato per...

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REGGIO EMILIA. Ha patteggiato due anni e mezzo di reclusione che ora sconterà agli arresti domiciliari.

Stiamo parlando dell’albanese 26enne Arbri Tota che a metà novembre era stato arrestato per spaccio di cocaina: aveva ideato una tecnica che lo metteva al riparo dai rischi dei contatti diretti con i clienti, in quanto la droga la nascondeva in vasetti per le conserve che poi “seminava” nelle siepi.

Nell’entità della pena patteggiata è stato tenuto conto dell’incensuratezza del 26enne e del suo comportamento processuale (ha subito ammesso i fatti). L’avvocato difensore Noris Bucchi ha in precedenza “concordato” la pena con il pm Giulia Stignani e ieri il giudice Cristina Beretti ha avallato il patteggiamento. Quindi è giunta a conclusione sul piano giudiziario una vicenda di spaccio a dir poco curiosa. Il giovane albanese disseminava infatti vasetti di vetro contenenti dosi di cocaina già pronte – avvolti nel nastro da pacco marrone affinché non si vedesse il contenuto – in giro per la città, tra siepi e cespugli, per evitare contatti diretti con i clienti, che in un secondo tempo potevano recuperare con calma la “merce” recapitata. Un sistema ingegnoso, almeno sulla carta, ma tanta cautela non era bastata allo spacciatore, colto in flagrante dagli agenti della squadra mobile nel suo “giro” di consegna quotidiano. L’operazione della polizia era nata dalla segnalazione di alcuni cittadini, che da qualche tempo notavano un via vai sospetto intorno al cimitero di Codemondo, in via San Pantaleone. Ora la pena patteggiata.(t.s.)

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