Campagnola
Caccia all’amianto grazie alle immagini girate con un drone
CAMPAGNOLA. Il Comune di Campagnola Emilia ha approvato e finanziato un piano per l’individuazione e la mappatura delle coperture in eternit presenti sul territorio comunale con l’impiego di droni....
1 MINUTI DI LETTURA
CAMPAGNOLA. Il Comune di Campagnola Emilia ha approvato e finanziato un piano per l’individuazione e la mappatura delle coperture in eternit presenti sul territorio comunale con l’impiego di droni. Con questa iniziativa Campagnola si pone concretamente l'obiettivo di liberare il proprio territorio dalla spada di Damocle dell’amianto.
«A causa delle diverse tecniche di copertura utilizzate nel tempo – ha detto il sindaco Alessandro Santachiara – il percorso che ci separa dalla completa rimozione dell'amianto è sicuramente ancora lungo, ma il contrasto si può fare soprattutto attraverso la conoscenza del territorio e la completa individuazione dei luoghi dove si trova quel tipo di materiale. Per controllare tutte le coperture abbiamo deciso di servirci di una azienda specializzata nell'utilizzo dei droni. Che si alzano in volo e, per mezzo di una sofisticata tecnologia, fotografa tutto il territorio. Successivamente, mediante specifici software, sarà possibile individuare le coperture non idonee grazie alla diversa luce riflessa dall'amianto e di determinarne lo stato di conservazione, con buona approssimazione».
Una volta completata la mappatura saranno comunicate ai proprietari interessati i successivi passi da intraprendere. (v.a.)
«A causa delle diverse tecniche di copertura utilizzate nel tempo – ha detto il sindaco Alessandro Santachiara – il percorso che ci separa dalla completa rimozione dell'amianto è sicuramente ancora lungo, ma il contrasto si può fare soprattutto attraverso la conoscenza del territorio e la completa individuazione dei luoghi dove si trova quel tipo di materiale. Per controllare tutte le coperture abbiamo deciso di servirci di una azienda specializzata nell'utilizzo dei droni. Che si alzano in volo e, per mezzo di una sofisticata tecnologia, fotografa tutto il territorio. Successivamente, mediante specifici software, sarà possibile individuare le coperture non idonee grazie alla diversa luce riflessa dall'amianto e di determinarne lo stato di conservazione, con buona approssimazione».
Una volta completata la mappatura saranno comunicate ai proprietari interessati i successivi passi da intraprendere. (v.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google