«Ho chiesto se volesse aiuto ha detto no, poi ho visto la coperta sporca di sangue»
di Tiziano Soresina
Il pastore Alfredo Contarino ha trovato l’auto della donna, impantanata in golena «Quella stranezza mi ha insospettito. Così ho deciso di lanciare l’allarme»
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LUZZARA. Pensava solamente di aiutare un automobilista rimasto impantanato nell’area golenale “Fogarino” che chissà quante volte ha “battuto” con le sue pecore. Invece...
È stato il pastore d’origine siciliana Alfredo Contarino – ma che vive a Brescello – a dare l’allarme ieri nel primo pomeriggio. Una giornata come tante al pascolo lungo le rive del Po, poi quella scena agghiacciante. La macchina, una Fiat Stilo station wagon, è ferma, nel fango. Dentro, il pastore nota una persona al posto di guida e si avvicina. Non ha timori di sorta, pensa ad un guidatore rimasto intrappolato e che non sa come ripartire con l’auto. «Una volta che ho raggiunto la macchina – spiega ancora piuttosto scosso alla Gazzetta – ho visto che seduta al volante c’è una donna. Le chiedo subito se ha bisogno, perché la macchina è bloccata. Ma lei con la testa mi dice di no, di lasciar perdere». Una risposta troppo fugace in quella situazione, ma pian piano qualcosa accade attorno a quella macchina. «La donna è avvolta in una coperta – prosegue Contarino – ed è in quel momento, mentre cerco parlarle, di saperne di più, che mi accorgo che c’è qualcosa che non va. La coperta è sporca di sangue, ha delle macchie. Una stranezza che mi insospettisce. Non ci vedo chiaro e decido sui due piedi di lanciare l’allarme». Il pastore è molto determinato. Subito telefona alla polizia municipale di Luzzara, ma vista la situazione che sospetta essere grave, va di persona anche dai carabinieri in caserma, perché più ci pensa e più ritiene di aver scoperto una vicenda su cui far luce il più in fretta possibile.
Il suo è un racconto – in caserma a Luzzara – troppo sospetto per non intervenire subito ed Alfredo accompagna i militari nella zona golenale dove si trova l’auto nel fango. Purtroppo dentro a quella macchina non c’è solo la donna con cui ha parlato poco prima e che non voleva essere aiutata, ma anche il corpo senza vita di un bambino. Si tratta di Lorenzo, 5 anni; è il figlio della donna, ucciso dalla madre con una sola coltellata. Il cadavere è davanti, nel posto di fianco alla mamma.
«Quando mi sono avvicinato all’auto non ho visto il bimbo – aggiunge il pastore – probabilmente quella coperta che aveva addosso la donna, nascondeva anche completamente il figlio. Una tragedia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È stato il pastore d’origine siciliana Alfredo Contarino – ma che vive a Brescello – a dare l’allarme ieri nel primo pomeriggio. Una giornata come tante al pascolo lungo le rive del Po, poi quella scena agghiacciante. La macchina, una Fiat Stilo station wagon, è ferma, nel fango. Dentro, il pastore nota una persona al posto di guida e si avvicina. Non ha timori di sorta, pensa ad un guidatore rimasto intrappolato e che non sa come ripartire con l’auto. «Una volta che ho raggiunto la macchina – spiega ancora piuttosto scosso alla Gazzetta – ho visto che seduta al volante c’è una donna. Le chiedo subito se ha bisogno, perché la macchina è bloccata. Ma lei con la testa mi dice di no, di lasciar perdere». Una risposta troppo fugace in quella situazione, ma pian piano qualcosa accade attorno a quella macchina. «La donna è avvolta in una coperta – prosegue Contarino – ed è in quel momento, mentre cerco parlarle, di saperne di più, che mi accorgo che c’è qualcosa che non va. La coperta è sporca di sangue, ha delle macchie. Una stranezza che mi insospettisce. Non ci vedo chiaro e decido sui due piedi di lanciare l’allarme». Il pastore è molto determinato. Subito telefona alla polizia municipale di Luzzara, ma vista la situazione che sospetta essere grave, va di persona anche dai carabinieri in caserma, perché più ci pensa e più ritiene di aver scoperto una vicenda su cui far luce il più in fretta possibile.
Il suo è un racconto – in caserma a Luzzara – troppo sospetto per non intervenire subito ed Alfredo accompagna i militari nella zona golenale dove si trova l’auto nel fango. Purtroppo dentro a quella macchina non c’è solo la donna con cui ha parlato poco prima e che non voleva essere aiutata, ma anche il corpo senza vita di un bambino. Si tratta di Lorenzo, 5 anni; è il figlio della donna, ucciso dalla madre con una sola coltellata. Il cadavere è davanti, nel posto di fianco alla mamma.
«Quando mi sono avvicinato all’auto non ho visto il bimbo – aggiunge il pastore – probabilmente quella coperta che aveva addosso la donna, nascondeva anche completamente il figlio. Una tragedia».
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