Il sindaco Ongari: «Un pugno allo stomaco Ora è il tempo di cordoglio e riflessione»
Il telefono del sindaco Ivan Ongari ha iniziato a trillare quando il comandante dei vigili lo ha avvertito a metà pomeriggio della tragedia in atto. «Sono rimasto sconvolto – racco nta a caldo il...
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Il telefono del sindaco Ivan Ongari ha iniziato a trillare quando il comandante dei vigili lo ha avvertito a metà pomeriggio della tragedia in atto. «Sono rimasto sconvolto – racco nta a caldo il primo cittadino – e sulle prime abbiamo cercato tutti di capire che cosa poteva essere successo». Un veloce controllo fatto con gli assistenti sociali ha portato a escludere che la donna o la famiglia fossero assistite in qualche modo, o che avessero avuto a che fare con il mondo dell’assistenza. «Difficile trovare le parole giuste difronte una tragedia cosi assurda e sconvolgente – aggiunge Ongari – . Non credo sia il tempo delle dichiarazioni ma quello del cordoglio e della riflessione. Stringiamoci forte come comunità per affrontare insieme questo immenso dolore. Il primo mio pensiero è andato ai bimbi. Ed è stato un pugno nello stomaco». Ongari si è sentito nel tardo pomeriggio con i colleghi della Bassa Reggiana, da quello di Guastalla al primo cittadini di Luzzara, Andrea Costa, fra i primi a ricevere la notizia dell’agghiacciante tragedia che accomuna le due comunità sulla stessa riva del Po. «La nostra comunità e quella di Suzzara questa sera sono accomunate nel dolore – ha ricordato su Facebook Costa –. Quella che si è consumata è una tragedia che toglie il fiato. Ogni delitto, ogni evento tragico, causa dolore. Ma il dolore che si prova quando le vittime sono bambini non ha eguali».
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