Correggio, perizia sulla pericolosità dei cani che hanno massacrato il vicino
Notificata l’ordinanza ai proprietari dei sei pastori tedeschi che hanno aggredito il 36enne Il branco di Fosdondo dovrà restare chiuso in un box finché un esperto non ne valuterà l’aggressività
CORREGGIO. I sei cani devono essere rinchiusi in un box apposito. Il branco non può restare libero nemmeno nell’area del giardino, visto che ha dimostrato che la recinzione non è in grado di fermarlo. E, soprattutto, gli animali dovranno essere analizzati da un esperto che dovrà stabilirne l’aggressività e la relativa pericolosità.
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Un percorso che potrebbe portare all’abbattimento dei sei esemplari di pastore tedesco che venerdì scorso hanno attaccato e straziato le carni di Pierluigi Del Nero, il vicino 36enne preso a morsi dal branco mentre gettava la spazzatura nell’isola ecologica in via Felicità.
E quanto stabilito dall’ordinanza comunale notificata ieri ai proprietari dei cani. «Abbiamo recepito le indicazione dell’Ausl e indicato ai padroni degli animali quali prescrizioni dovranno seguire nei prossimi giorni», spiega il sindaco Ilenia Malavasi. Il primo cittadino, già ieri aveva fatto spostare i cassonetti dell’isola ecologica in cui è avvenuta l’aggressione. «Un provvedimento per evitare preoccupazioni e fobie», ha ribadito il sindaco preoccupato per i timori dei residenti in via Felicità.
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Qui, intorno alle 19 di venerdì scorso, Pierluigi Del Nero, che abita a pochi metri dall'isola ecologica, è stato aggredito dai sei cani di un vicino di casa. Il branco lo ha attaccato mentre gettava la spazzatura. Il 36enne è stato preso a morsi e trascinato dagli animali.
«Per fortuna ho avuto la prontezza di alzare il braccio sinistro per coprirmi il volto e la gola», ha sottolineato l’uomo che però è uscito massacrato dall’incontro con i cani. Portato in ospedale a Reggio, è stato medicato con un'infinità di punti di sutura. Da venerdì scorso non cammina e sente dolori lancinanti all’avambraccio e alla gamba sinistra. L’uomo è poi terrorizzato: quando di notte sente i cani abbaiare, non riesce più a dormire, raccontano i suoi famigliari.
Nei prossimi giorni sentirà ancora il latrato del branco che lo ha aggredito, ma lui, la sua famiglia e tutti i vicini dovrebbero vivere più sereni con gli animali segregati in un box sicuro. Comincerà poi il percorso di valutazione dell’aggressività dei cani. Un primo passaggio sarà fatto dall’Ausl tra meno di 10 giorni. Già ieri il servizio veterinario ha fatto tappa a Fosdondo e ha messo in quarantena i sei pastori tedeschi per la procedura antirabbica prevista dal regolamento di polizia veterinaria.
Poi sarà il turno del perito che deciderà che fine dovranno fare i sei pastori tedeschi. Due le ipotesi: potrebbero essere obbligati, insieme ai proprietari, a sottoporsi a un percorso comportamentale, oppure potrebbero essere soppressi.
Tuttavia, su tutto questo c’è un ma: a pagare la perizia, ma anche a scegliere il perito, saranno i proprietari dei cani. E avanza il dubbio sull’imparzialità dell’esperto che dovrà valutare cosa fare del branco.
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