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Pronti 2,8 milioni per la sede del D’Arzo

di Ambra Prati
Pronti 2,8 milioni per la sede del D’Arzo

Sant’Ilario, soldi da Regione e Provincia. Sorgerà all’ex ditta Europa. Il sindaco: «Va trovato l’accordo con i proprietari»

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SANT’ILARIO. La Provincia ha stanziato 2,8 milioni di euro per la nuova sede santilariese (distaccata e legata a quella di Montecchio) dell’istituto superiore Silvio D’Arzo, che sarà costruita in una parte dell’ex fabbrica Europa, in abbandono da decenni, di fianco alla stazione.

La notizia suscita scalpore perché di recente si è assistito ad un boom di iscrizioni – soprattutto per l’indirizzo grafica – dell’istituto D’Arzo, alle prese con una struttura sulla via Emilia, di fianco all’hotel Forum, insufficiente. A tal punto che a inizio anno era stato realizzato un prefabbricato, sul lato interno verso il parcheggio, proprio per far fronte alla carenza di spazi. Ora l’albo pretorio della Provincia di Reggio ha pubblicato invece un decreto, datato 5 dicembre e firmato dal presidente dell’ente, Giammaria Manghi, con il quale viene finanziata la costruzione del nuovo fabbricato. Il finanziamento complessivo per il primo stralcio ammonta a 2.800.000 euro, di cui 2.416.000 euro provenienti dalla Regione Emilia Romagna e 384mila dalla Provincia, competente per l’edilizia superiore.

Nel decreto si legge che «le dinamiche relative all’aumento della popolazione scolastica hanno fatto emergere, come impellente e prioritaria, la necessità di potenziare la dotazione di aule della sede decentrata del D’Arzo, non risultando possibile ampliare lo stabile attualmente in uso».

Già nel 2015 era stato siglato un protocollo d’intesa, tra Comune e Provincia, per l’opera, che ora viene inserita nel Programma triennale opere pubbliche 2018-2020.

Una buona notizia per il sindaco di Sant’Ilario, Marcello Moretti, che commenta: «Ci stiamo lavorando da tempo. Già nel Psc di quattro anni fa si era concretizzata la volontà di destinare una parte dell’ex fabbrica Europa, molto ampia, per il nuovo istituto: è un elemento che riqualificherà l’area, ci abbiamo lavorato e la Provincia ha colto l’importanza della scuola, sia nelle sue strategie didattiche sia nel panorama educativo».

Sui tempi di realizzazione dell’opera pende tuttavia un’incognita.

«Il Comune metterà disposizione l’area quando troverà l’accordo con i proprietari privati, che dev’essere siglato. Ma l’importante è che ci siano le risorse finanziarie», aggiunge il sindaco.

Moretti, tra l’altro, è anche un ex insegnante proprio di quell’istituto: un motivo in più per essere particolarmente soddisfatto?

«Fa piacere a me e soprattutto farà piacere agli oltre trecento studenti che frequentano il D’Arzo», risponde il sindaco. La pensano invece in maniera completamente diversa le opposizioni. In particolare, i gruppi consiliari “Lavorare per Sant’Ilario” e “Cambia Sant’Ilario” contestano la «scelta di priorità sbagliata, per due motivi fondamentali: il primo è che il polo scolastico delle superiori è a Montecchio, il secondo è che consideriamo prioritaria la messa in sicurezza sismica delle scuole materne ed elementari: le scuole Fiastri, Calvino e Munari hanno denotato vulnerabilità di primo piano alle sollecitazioni sismiche, alla scuola Collodi è stato allestito un container per fare spazio alle nuove classi».

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